Organici Dirigenti scolastici e DSGA: il MIM frena sui tagli per il 2027-2030.
- La Redazione

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Per il 2026/2027 confermate 7.389 autonomie, ma le sigle sindacali premono per la copertura totale dei posti vacanti.

Il 5 giugno rappresenta una data rilevante per definire le procedure di mobilità e di immissione in ruolo dei Dirigenti Scolastici relative all’anno 2026/2027. Invece per quantificare il numero esatto delle assunzioni dei Direttori dei Servizi Generali e Amministrativi (DSGA) si dovrà attendere la seconda metà del mese.
È il calendario stabilito al termine della recente informativa sindacale svoltasi al Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM), durante la quale le organizzazioni di categoria hanno delineato una posizione comune: la necessità di garantire le assunzioni su tutti i posti vacanti e disponibili, andando oltre le normali sostituzioni e tutelando la gestione delle scuole più complicate. Prima di fare le assunzioni, però, bisogna stabilire quanti posti da preside e da direttore amministrativo ci saranno davvero in Italia tra il 2027 e il 2030.
L’Amministrazione, per voce del Direttore generale per il personale scolastico Maria Assunta Palermo, ha reso noto che è attualmente in corso il delicato confronto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) per l’elaborazione del nuovo decreto e delle relative tabelle organiche. L'intento esplicito del MIM è quello di scongiurare ulteriori contrazioni nel prossimo triennio, consolidando l'assetto attuale. Nello specifico, per l'anno scolastico 2026/2027, il contingente confermato si attesta su 7.389 posti, quota identica sia per i dirigenti scolastici sia per i DSGA.
Pur accogliendo con cautela l'impegno ministeriale a frenare i tagli, le diverse sigle hanno articolato precise richieste tecniche, focalizzandosi sulle criticità del dimensionamento:
DirigentiScuola ha puntato i riflettori sulle difficoltà gestionali derivanti dalle scuole sovradimensionate. Per garantire un’efficiente organizzazione delle istituzioni scolastiche caratterizzate da molti plessi e alta densità studentesca, il sindacato propone una riduzione dei parametri minimi per l’autonomia.
ANIEF si è concentrata sulle procedure di reclutamento, sollecitando lo scorrimento delle graduatorie concorsuali (ordinarie e straordinarie) per i DSGA e l’implementazione di percorsi formativi per i neo-immessi. L’organizzazione ribadisce inoltre l’inadeguatezza del solo parametro numerico degli alunni, rivendicando la necessità di valutare la complessità territoriale e amministrativa.
ANP ha invece posto l’accento sulla parziale mitigazione dei tagli operata da Viale Trastevere: il contingente per il 2026/2027 era stato originariamente stimato in 7.309 posti, e il rialzo a 7.389 ha permesso di salvaguardare 80 unità direttive.
UIL Scuola, infine, pur giudicando positivamente l'obiettivo di stabilizzare le autonomie, preme per l'immediata quantificazione dei dati definitivi, passaggio tecnico vincolante per l'avvio formale di tutte le operazioni di mobilità e assunzione.
di Leandro Castagna




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