Tupini: "Bisogna snidare il passato per togliere il dolore dal presente". Quando liberare il presente ci fa tornare a vivere
- La Redazione

- 30 mag
- Tempo di lettura: 2 min
Aggiornamento: 1 giu
A volte le paure che ci tolgono serenità non nascono dal presente, ma da ferite molto più antiche che continuano a vivere dentro di noi...

“Se io non vado a snidare il passato, non tolgo il dolore dal presente” una frase forte e d’impatto quella della psicologa Gabriella Tupini che nei suoi interventi riesce sempre a tirare quelle parti di noi che facciamo fatica a vedere e riconoscere.
Le paure del passato irrompono nel nostro presente, si riattivano per “sciocchezze”, per una parola di troppo o con un pensiero che arriva quando tutto sembra tranquillo. Ma per alleggerire il presente dobbiamo mettere in moto un lavoro profondo, che può causare sofferenza, ripagata poi dalla libertà. La nostra mente è una grande contenitore conserva ricordi e su questi ricama pensieri sopra pensieri. Ed è così che nascono le paure più profonde, quelle che ci portiamo dall’infanzia ma è necessario avvicinarci ad esse, perché continua Tupini: “Se io vado nel passato e risento la paura che sento qui, nel presente anzi, la sento moltiplicata, allora io capisco da dove viene questa mia paura: viene dal passato”.
Riconoscere le nostre paure è un atto d’amore verso noi stessi, il momento che ci permette di rendere il nostro futuro un posto migliore, questo non vuol dire cancellare ma elaborare: dolore, ricordi e sofferenza con consapevolezza, attribuire un nome, una data, un momento esatto che sappiamo appartenere al passato, non al presente, e da questo far nascere una nuova versione di noi.
In questo modo, continua Tupini: “non ho più paura, nel senso che mi fa male ricordare il passato, ma non penso più che ci sia nel presente e nel futuro. Non vedo più il pericolo imminente. Libero il mio presente, il che è una differenza enorme”. Infatti, spesso, le nostre paure non sono reali, non sono imminenti come dichiara l’esperta, non appartengono al momento che stiamo vivendo ma hanno radici antiche che sembrano poi concretizzarsi nel presente ma: “Non avere più paura di morire di fame, di restare senza soldi, di ammalarsi, dell'odio degli altri, dell'abbandono è una cosa enorme”.
Questi esempi possono sembrare forti, ma, in realtà, rappresentano tutti i modi nei quali le nostre paure si riflettono nel presente, costruiscono una gabbia attorno ai pensieri positivi, oscurano il bello ma, conclude l’esperta: “Se io libero il presente, c'ho il dolore del passato, ma il presente è libero ed io sono un'altra persona. Sto molto, ma molto meglio”. Per questo motivo, conclude Tupini: “Se io libero il presente, c'ho il dolore del passato, ma il presente è libero ed io sono un'altra persona. Sto molto, ma molto meglio”.
Forse il passo più difficile non è dimenticare il passato, ma smettere di permettergli di controllare ogni nostra emozione presente. Perché alcune ferite non chiedono di essere cancellate, ma soltanto riconosciute, comprese e finalmente lasciate andare.
E tu, lettore che ci segui, hai mai avuto la sensazione che alcune paure del presente appartenessero in realtà al tuo passato?
Scorri in basso e raccontaci la tua esperienza nei commenti, anche in forma anonima.
di Natalia Sessa




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Dopo aver fatto un gran lavoro su di me , finalmente mi sposo e ho una famiglia. Malgrado il mio impegno,il mio compagno, libero professionista, inizia ad avere grandi problemi economici. I miei dubbi vengono nascosti anche dalla sua famiglia. Lui scappa. Io,con due figli piccoli, dico che è andato via due GG per lavoro. Da quel giorno è tutto strano, ovattato; io non condivido più nulla,ci provo ma sono lontana. Dentro di me si è spento qualcosa ma riacceso paure e ansie di quando ero bambina e mio padre morì. Avevo paura che mi togliessero i figli,di fare come mia mamma..... è stato difficilissimo capirmi. Solo grazie al grande lavoro psicologico del passato ho retto. Solo ora mi sento…
Il mio passato..
.molto molto meglio del mio presente
Sono perseguitato dal passato, non ne posso più.
La mia esperienza grazie a percorsi del se' interiore, buddismo ecc ha permesso di fare profonde riflessioni, tornando a rivivere momenti difficili del passato..dall'infanzia a tutti gli eventi della vita e con la nuova consapevolezza ho trovato le motivazioni dei sentimenti del passato immaturi e così si sono sciolti molti nodi del passato e quindi più libertà nel presente.
I ricordi specialmente quelli brutti non si possono cancellare sono come dei pezzi di legno che scorrono sul fiume continuano a riemergere e fanno sempre male.