Novara: “I figli, le figlie hanno bisogno di te”. La coppia educativa, padre-madre, verso nuovi ruoli
- La Redazione

- 29 mag
- Tempo di lettura: 2 min
"La figura del padre negli anni è cambiata radicalmente, i giudizi della società sulla sua severità, freddezza e autorità hanno fatto sì che si verificasse il fenomeno opposto..."

“C'è bisogno di te. Ma di chi? Del Padre!”. È con queste parole che interviene il pedagogista, Daniele Novara, su un tema centrale nella crescita e lo sviluppo dei figli. Quando si parla del padre, non stiamo automaticamente eliminando la madre, anzi, entrambi sono necessari e indispensabili l’uno per l’altra, è con condivisione e rispetto reciproco dei ruoli di ognuno che i figli crescono in armonia, con una base solida e sicura.
Questa figura, continua Novara: “nel frattempo si è sfrangiata in maniera tale da risultare dispersa. Ecco, dove sei? Abbiamo bisogno di te, i figli, le figlie hanno bisogno di te. Ma, nel frattempo, facciamo fatica a individuarti, ma la fatica enorme, estrema, è quella di collocarti dal punto di vista educativo”. La figura del padre negli anni è cambiata radicalmente, i giudizi della società sulla sua severità, freddezza e autorità hanno fatto sì che si verificasse il fenomeno opposto, ovvero, che si avvicinasse così tanto ai figli al punto da diventarne quasi amico.
Non si tratta di scegliere una di queste due figure, in quanto sappiamo bene che né la troppa rigidità e né il troppo permissivismo riescono a garantire un’educazione più giusta dell’altra, ma , come afferma Novara, il vero problema è nella sua nuova collocazione. Infatti “Mentre entravamo in un'epoca decisamente narcisistica, tu sei finito a fare il papà amico, il papà compagno di giochi”.
In questo intervento l’esperto non vuole ridurre i momenti e le esperienze da trascorrere con i figli, ma cerca di riportare il padre nella sua sfera di autorevolezza. Ed è proprio qui che entra in gioco anche la madre: “Proviamo nella coppia educativa, padre-madre, a costruire ex novo la figura del padre da un punto di vista educativo”. Questo perché, conclude Novara: “Non sei più al vertice assoluto gerarchico della famiglia, né tantomeno della società, ti barcameni alla ricerca di un ruolo, di un tuo spazio”. Occorre partire da alcune domande: che padre voglio essere per i miei figli? Quale posto voglio occupare per loro nella società ? Ogni padre grazie anche al contributo e all’aiuto della madre, insieme, possono costruire una famiglia, non perfetta, ma autentica, dove la condivisione, il sostegno e la collaborazione sono i punti cardini per far crescere i propri figli in modo sano.
di Natalia Sessa




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