Sergio Mattarella: "Pace per l’Ucraina e Gaza, i bambini non devono vivere nel gelo della guerra". Ai giovani: "Non lasciatevi scoraggiare, siate esigenti e guardate al futuro"
- La Redazione

- 16 ore fa
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Dal discorso di fine anno un appello forte contro la logica della forza, tra memoria civile, responsabilità collettiva e fiducia nelle nuove generazioni

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, nel suo discorso di fine anno, ha lanciato un messaggio vibrante di riconciliazione e speranza. Ha ricordato la sofferenza dei molti bambini e anziani vivono nei teatri di guerra, come in Ucraina e a Gaza, sottolineando quanto sia cruciale non abituarsi alla logica della forza. Mattarella ha invitato tutti a non cedere a un senso di impotenza e a credere nella possibilità di un futuro costruito sul dialogo e sulla pace.
Ha poi richiamato il coraggio e l’esempio di figure come Falcone e Borsellino che hanno dato la loro vita nella lotta alla mafia, sottolineando la necessità di ispirare i giovani a non arrendersi mai di fronte alle ingiustizie e alla criminalità.
In un clima di riflessione e fiducia, il Presidente ha esortato a guardare al futuro con responsabilità, ricordando che la forza della nostra Repubblica sta nell’unità e nella coesione sociale.
Un augurio che ha voluto rivolgere soprattutto alle nuove generazioni, incoraggiandole a essere esigenti e coraggiose. La chiusura del suo discorso l'ha dedicata ad un accorato appello ai giovani, li ha invitati a non lasciarsi scoraggiare da chi li giudica con superficialità, esortandoli a essere esigenti e coraggiosi. Ha detto loro di non ascoltare le critiche sterili, ma di scegliere il proprio cammino con fiducia, proprio come la generazione che costruì l’Italia repubblicana 80 anni fa.
di LA REDAZIONE






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