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Schettini: " fuochi d'artificio, come utilizzarli in sicurezza? Funzionamento, rischi e perché è una questione di fisica"

"Fuochi d'artificio: belli ma pericolosi, dall’energia chimica all’esplosione. Cosa succede davvero nei botti di fine anno e come evitare pericoli per persone e animali..."

Anche per l’ultimo giorno dell’anno l’amato professore di fisica, Vincenzo Schettini, non ci fa mancare i suoi preziosissimi insegnamenti. Tra i vari festeggiamenti di questa sera, emergono certamente i fuochi d’artificio, che sono molto belli esteticamente quanto pericolosi, prestare attenzione alla loro qualità e alle modalità di utilizzo ci permette di godere del loro spettacolo non mettendo in pericolo noi e gli animali. 

Come ci spiega Schettini, l’energia chimica all’interno del petardo svolge un ruolo importante, perché al momento dell’esplosione subisce 4 notevoli variazioni: “Si trasforma in luce nel lampo che vediamo, si trasforma in calore, in energia cinetica cioè frammenti che vanno da una parte e dall'altra e in suono, il frastuono pazzesco che sentiamo”. Luce, calore, energia cinetica e suono sono gli elementi principali che costituiscono i cosiddetti “botti di fine anno”, saper riconoscere i petardi legali da quelli illegali è di fondamentale importanza, poiché, afferma il professore “quelli illegali sono costruiti senza seguire delle norme e la probabilità che esplodano in modalità inaspettate è molto più alta rispetto a quelli legali”. 

“Nell'esplosione in media si liberano 500 joule di energia, e se l'esplosione è ravvicinata, una parte di questa energia si trasforma in energia interna al nostro corpo. Tradotto  vuol dire che ci facciamo male, ci feriamo, si possono rompere i legami della pelle, rompere legami dei muscoli. Sappiamo ogni anno la cronaca che cosa racconta, gente che se ne va in ospedale o anche peggio”. 

Il professore Schettini è d’accordo sul fatto che bisogna festeggiare, ma bisogna anche saperlo fare per non mettere a repentaglio la nostra salute, quella di chi ci circonda e soprattutto quella degli animali. Questi ultimi non reagiscono ai fuochi d’artificio in maniera positiva, infatti, dichiara l'esperto: “Molti di noi hanno dei cani e molti non ce l’hanno, se l'orecchio umano ha una certa soglia del dolore, quello degli animali è ancora più bassa, si spaventano”.

Quindi se proprio non riusciamo a privarci dei fuochi d’artificio perché il "desiderio è fortissimo" prestiamo attenzione a posizionarli a dovuta distanza, conclude l’esperto: “Non li accendiamo in mano, accendiamoli da qualche parte in un posto sicuro e allontaniamoci immediatamente” in questo modo assisterete allo spettacolo dei fuochi pirotecnici ma in totale sicurezza. Il professor Schettini con quest’ultimo consiglio dell’anno augura a tutti “un fantastico e meraviglioso 2026 (magari anche senza botti)”.



di NATALIA SESSA

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