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Seconda prova del liceo musicale, uno studente denuncia inesattezze nello spartito: “La partitura sembra derivare da una versione reperibile online”

Durante l'esame i candidati hanno riscontrato delle difformità tra l'audio fornito e lo spartito cartaceo, che risulterebbe prelevato da…

La seconda prova scritta della Maturità per i licei musicali è al centro di un caso sollevato dai candidati, legato sia alla reale provenienza dello spartito ministeriale sia a una successiva modifica dei file pubblicati online. A sollevare la questione è stato Matteo, uno studente di Latina, il quale ha redatto una lettera aperta indirizzata al Ministro dell'Istruzione, ripresa in seguito dall'agenzia di stampa Ansa.


In base alla ricostruzione del maturando, il documento cartaceo distribuito per lo svolgimento della traccia nazionale non proverrebbe da un'edizione critica ufficiale. Il giovane osserva infatti: “La partitura sembra derivare da quella che si trova online su MuseScore, pubblicata da un utente qualsiasi”. A questo elemento se ne aggiunge un altro legato alla disponibilità dei documenti sul sito istituzionale nelle ore successive al test: “Sembra essere stata sostituita con la versione originale – prosegue lo studente – se è così, significa che durante la prova abbiamo lavorato su una versione che oggi non è più consultabile”.


L'anomalia è stata scoperta direttamente tra i banchi, nel momento in cui i candidati sono stati chiamati a svolgere l'esercizio pratico. Il regolamento ministeriale prevedeva il confronto tra uno spartito cartaceo e un file audio in formato Mp3, anch'esso fornito dall'Amministrazione. Durante l'ascolto, i ragazzi hanno però notato delle discrepanze tra l'esecuzione registrata e le note stampate sui fogli. Per inquadrare la natura di queste difformità, lo studente ha precisato nella sua lettera: “Non parliamo di una svista isolata o di un refuso che si può trascurare, ma di alterazioni che cambiano il senso armonico del pezzo, di accordi che non corrispondono alla scrittura originale, di ottave sbagliate e addirittura di intere battute che non seguono la fonte”.


A seguito della diffusione della notizia, sono giunte le precisazioni da parte degli organi competenti per chiarire i contorni dell'accaduto. Flaminia Giorda, direttrice del Servizio ispettivo e della struttura tecnica degli esami di Stato, ha rilasciato una dichiarazione al quotidiano Repubblica, confermando che il gruppo di lavoro ha effettivamente rilevato delle imprecisioni tra l'audio e lo spartito. La direttrice ha tuttavia rassicurato i candidati di tutta Italia garantendo che tali difetti “non hanno inficiato la validità della prova”, e ha parallelamente annunciato l'avvio di accertamenti interni per verificare la presunta sostituzione del file sul portale web. Sul caso si è registrato anche l'intervento di Irene Manzi, responsabile scuola del Partito Democratico, la quale ha richiesto formalmente che venga fatta chiarezza sui criteri adottati per la selezione dei materiali d'esame.


di Leandro Castagna




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