Crepet : "Voler bene significa non aspettarsi un applauso". La grandezza di una persona si misura nella sua capacità di rialzarsi dopo ogni caduta
- La Redazione

- 20 giu
- Tempo di lettura: 3 min
Aggiornamento: 22 giu
"Un racconto personale di Crepet ma con un grande significato dentro: il bene quello profondo che non pretende nulla in cambio ma si fa nel silenzio assoluto..."

“La cura degli altri è qualcosa che si pratica senza vantarsi. Nella mia famiglia è sempre stato così”. Queste parole sono estratte da un capitolo di un celebre libro di Paolo Crepet, psichiatra e sociologo. L’esperto si lascia andare ad un racconto intimo e profondo dal quale tutti possiamo trarre insegnamento.
Crepet in particolar modo parla della madre Lidia e del bene silenzioso che riusciva a donare quotidianamente. A tal proposito afferma: “Quando mia madre Lidia morì improvvisamente, vivevo già a Roma e mi precipitai da lei per il funerale. Era una mattina di gennaio, umida, nebbiosa ma non fredda. Ricordo che, scendendo da casa con la bara, vidi tantissime donne, una quantità incredibile. Io ne conoscevo sì e no una o due. Allora ho chiesto a una di loro, una pediatra amica di mia madre: «Cosa ci fa qui tutta questa gente? Chi sono queste donne?». E lei: «Ma come fai a non saperlo?». «Non lo so, non ho mai visto nessuna di queste donne.» Allora la pediatra mi disse: «Mi sa che tu non sai cosa faceva tua madre». Così scoprii che aveva organizzato con le sue amiche un centro di assistenza per ragazze madri, le prime immigrate o donne che avevano avuto sventure familiari”.
Come abbiamo anticipato un racconto personale di Crepet ma con un grande significato dentro: il bene quello profondo che non pretende nulla in cambio ma si fa nel silenzio assoluto. Perché lo scopo non è ottenere riconoscimenti, ma il ritorno naturale dell’amore e della cura che doniamo. Prendersi cura degli altri non è mai un gesto fine a se stesso. Come dimostra il racconto di Crepet, il bene più autentico non cerca visibilità, ma lascia tracce profonde nella vita delle persone. A volte una presenza discreta, un aiuto concreto o una parola sincera possono fare molto più di quanto immaginiamo.
Perché chi si prende cura degli altri offre qualcosa di prezioso, ma la vera grandezza appartiene anche a chi trova il coraggio di rialzarsi, di ricominciare e di andare avanti nonostante le ferite. E spesso dietro ogni ripartenza c'è qualcuno che, nel silenzio, ha scelto semplicemente di esserci.
Continua l’esperto: “Io l'ho trovato bellissimo, un'emozione strepitosa. Mi ha fatto felice saperlo proprio in quella circostanza, ma mi è piaciuto soprattutto non averlo saputo prima, perché era un suo modo per tutelare un suo bisogno: ero certo che mia madre non amasse stare seduta comodamente in poltrona tutto il giorno, e mi ha reso orgoglioso sapere di questo suo amore non proclamato. Voler bene significa non aspettarsi un applauso ma continuare l'esempio di chi ti ha temporaneamente lasciato”.
Crepet in queste parole piene di orgoglio ed emozione apprezza il lavoro della madre, ma soprattutto la sua riservatezza. Crede fermamente che l’amore vero, il bene più profondo non abbia bisogno di facciate. Una vita alla ricerca del consenso è una vita che spiana la strada all’infelicità, mentre, quando riesci a muoverti sulla scia del sentire, di qualcosa che parte da dentro in maniera del tutto disinteressata allora la felicità è vicina, perché siamo capaci di costruirla noi, mattone dopo mattone, amore dopo amore.
Inoltre, quando perdiamo qualcuno di importante e lo ritroviamo in ogni gesto, in ogni frase, in ogni insegnamento appreso è lì che siamo capaci di accorgerci quanto bene si nascondeva dietro alle apparenti banalità. Conclude Crepet: “Io credo che sia bello così, vivere la vita per la passione che ci metti, non per ottenere un riconoscimento, non per una questione di identità o per acquisire fama e consenso”. Una passione che diventa grande quando ci si dona al prossimo perché nessuno si salva da solo e, nei momenti più difficili, sentirsi visti, ascoltati e compresi può essere il primo passo per tornare a credere in se stessi.
E tu, lettore che ci segui, ti è mai capitato di fare o ricevere bene disinteressato? Quando invece ti sei accorto del contrario?
Scorri in basso e raccontaci la tua esperienza, anche in forma anonima. Spesso fermarsi a riflettere insieme è già il primo passo verso il cambiamento.
di Natalia Sessa




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Racconto semplice con riflessioni profonde sull`amore gratuito che è la vera espressione dell`amore autentico !
Molto bella e significativa la storia della sua mamma, signor Crepet, per la mia esperienza devo ammettere che ben poche persone sono disposte a ricambiare la cura e l'appoggio che diamo loro nel momento del bisogno e senza la minima pretesa. Mi è capitato, al contrario, di essere stata "tradita" nell'amicizia e ciò mi ha fatto molto dispiacere. Per fortuna non è sempre così, per cui non facciamo di tutta l'erba un fascio, ma proseguiamo fiduciosi per la strada della vita.
Aiuti tua madre decisamente anziana,.ma in ottima salute.Orgogliosa e decisamente carente di umiltà, le dedichi il tuo tempo per cercare di farla stare serena e farla ragionare cercando di parare tutti gli errori di valutazione che fa anche dovuti ad un lieve inizio di perdita di memoria. Non ti ascolta, ti offende, ti accusa di essere la sua aguzzina che le vuole limitare la libertà e mettere le catene ( solo per averle trovato un aiuto domestico in casa ), e solo io so farla sentire più vecchia della sua età ( 94 !!!!).Poi scopri che basta una telefonata di una conoscente, un'estranea e questa riesce a farle accettare tutto e a farla ragionare. Io non riesco ad amare ugualme…
Perché la gente non capisce Crepet e continua a fare come cazzo gli pare ?
Condivido completamente! Sono certa che fare del bene ripaga sempre: magari non dalla persona che ne ha beneficiato ma qualcun altro che non ti aspetti.