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Schettini: "Con l'anticiclone africano fino a 40°. In alcune città anche 7° in più rispetto alla campagna". È una questione di fisica

Dal Sahara all'effetto isola di calore urbana, il professore di fisica spiega perché le temperature possono raggiungere valori estremi e come alcune città arrivino a registrare fino a 7° in più rispetto alle aree rurali...

L'estate è iniziata ufficialmente da poche ore, ma il caldo accompagna ormai le giornate degli italiani da diversi giorni. Tra temperature elevate, afa e anticiclone africano, molti si chiedono perché in alcuni periodi il termometro salga così rapidamente. Per rispondere a questa domanda interviene il professore di fisica Vincenzo Schettini, che prova a spiegare il fenomeno attraverso le leggi della fisica.

A rispondere è il professore di fisica Vincenzo Schettini che, attraverso una delle sue consuete lezioni divulgative, prova a spiegare il fenomeno partendo proprio dalle leggi della fisica.

"Quando sentiamo al telegiornale arriva l'anticiclone africano, traduciamolo secondo la fisica. Non è solo aria calda che arriva, è un meccanismo fisico che è affascinante." L'anticiclone è una zona di alta pressione atmosferica nella quale l'aria scende verso il basso e si comprime. Ed è proprio questa compressione a produrre un primo importante aumento delle temperature. "L'aria che si sta comprimendo lassù guadagna poco meno di 1° di temperatura per ogni 100 metri di discesa. Se scende da 3000 metri di altezza arriva al suolo circa 20 gradi più calda di quanto fosse in quota."


Come spiega il professore, il caldo non dipende quindi soltanto dall'arrivo di masse d'aria provenienti dal Sahara, ma anche da precisi meccanismi fisici che favoriscono il riscaldamento dell'atmosfera. A questo si aggiunge un secondo elemento particolarmente evidente nelle grandi città. "In una grande città italiana durante un'ondata di calore ci possono essere anche 5-7 gradi in più rispetto alla campagna, dove la traspirazione delle piante riesce a ridurre la temperatura in maniera efficace."


Cemento, asfalto, vetro e metallo assorbono infatti una grande quantità di energia solare e trattengono il calore molto più a lungo rispetto alle aree verdi. È il cosiddetto effetto "isola di calore urbana", che rende spesso le città ancora più torride durante l'estate.

Nella parte finale della sua spiegazione, Schettini affronta anche il tema del riscaldamento globale, sottolineando come le temperature sempre più elevate non possano essere considerate un fenomeno del tutto normale.

"Questo caldo che stiamo vivendo è normale? Risposta ragazzi: no. Sono 70 anni che i meteorologi ci mettono in guardia."


Per il professore, comprendere i meccanismi fisici che stanno dietro alle ondate di calore è fondamentale per leggere con maggiore consapevolezza ciò che accade intorno a noi. Dietro parole come anticiclone africano, effetto serra o isola di calore urbana non ci sono infatti semplici definizioni meteorologiche, ma fenomeni concreti che influenzano la vita quotidiana di milioni di persone.

E tu, lettore che ci segui, hai mai sentito parlare dell'effetto isola di calore urbana oppure pensavi che il caldo dipendesse soltanto dall'arrivo dell'anticiclone africano?

Scorri in basso e raccontaci la tua esperienza: nella tua città le temperature sono aumentate rispetto a qualche anno fa oppure pensi che si tratti semplicemente di una normale estate? 



di Leandro Castagna

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