Scuola, assunzioni a tempo indeterminato per assistenti per l' autonomia: riprende in Senato l’esame delle proposte di legge. Anief auspica l’approvazione immediata
- La Redazione

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"Come indicato nei disegni di legge all’esame di Palazzo Madama, l’assistente per l'autonomia e la ... "

"Riprende presso la VII e X Commissione di Palazzo Madama l’esame per stabilizzare negli Enti Locali, “con contratto subordinato a tempo indeterminato” dopo apposito concorso, migliaia di assistenti per l'autonomia e la comunicazione che da anni affiancano gli alunni con disabilità:
si tratta di lavoratori precari il cui destino occupazionale è legato ai fondi assegnati periodicamente alle cooperative che li gestiscono: la prossima settimana, da mercoledì 14 gennaio, riprenderà quindi nelle commissioni del Senato l’esame delle proposte di legge sui cosiddetti “Asacom” dopo una prima approvazione degli emendamenti suggeriti anche dal sindacato Anief.
Il testo ha iniziato l'esame un anno fa, il 15 gennaio 2025, dopo la presentazione di tre proposte di legge; a seguire, il 4 febbraio, ci sono state le audizioni tra cui quella dell’Anief; lo scorso 28 ottobre sono stati presentati una serie di emendamenti e approvati, andando così a modificare il testo iniziale, che ora potrà essere licenziato dalle commissioni di competenza salvo ulteriori modifiche apportate eventualmente dal governo, dei relatori o dell'Aula prima dell'esame definitivo dell'altro ramo del Parlamento.
“La norma – spiega Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief - , rispetto all'obiettivo originario inquadra l'attuale personale in servizio non più nel comparto Istruzione e Ricerca ma in quello delle Funzioni locali, previo accordo in sede di Conferenza unificata. Ha il merito di definire comunque un profilo professionale essenziale per il diritto allo studio degli studenti con disabilità, senza più precarizzare il loro rapporto di lavoro con contratti di collaborazione per lo più continuativi. Così – conclude Pacifico – , migliaia di lavoratori, anche avanti negli anni, potranno finalmente essere inseriti dei ruoli dello Stato: un obiettivo importante, che Anief ha sempre perseguito”.
CHI È L’ASSISTENTE PER L’AUTONOMIA E LA COMUNICAZIONE
Come indicato nei disegni di legge all’esame di Palazzo Madama, l’assistente per l'autonomia e la comunicazione “è un operatore socio-educativo che svolge funzioni di mediazione e assistenza alla comunicazione, di supporto all'acquisizione delle autonomie e alle relazioni rispetto ai contesti educativi, didattici e formativi, tenuto conto delle diverse condizioni di disabilità, facilitando anche il diritto all'educazione e alla formazione delle persone affette da malattie rare”.
TITOLI E REQUISITI PER ACCEDERE ALLA STABILIZZAZIONE
In base ai disegni di legge all’esame del Senato, la professione di assistente per l’autonomia e la comunicazione di cui al comma 4 è esercitata da coloro che hanno conseguito il diploma di laurea L-19”. Inoltre, l’attività di assistente per l’autonomia e la comunicazione di cui al comma 4 è esercitata da coloro che:
a) ai sensi dell’articolo 1, commi da 594 a 599, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, dell’articolo 14 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65, nonché dell’articolo 4 della legge 15 aprile 2024, n. 55, sono in possesso della qualifica di educatore professionale socio-pedagogico;
a-bis) coloro che sono in possesso di un diploma di scuola secondaria di secondo grado nonché di un attestato relativo al superamento di un corso professionale riconosciuto dalle regioni e dalle provincie autonome di Trento e Bolzano, funzionale all’acquisizione delle competenze della figura di cui al comma 4;
b) alla data di entrata in vigore della presente disposizione, hanno svolto, per almeno ventiquattro mesi, anche non continuativi, funzioni di assistenza per l’autonomia e la comunicazione presso le istituzioni scolastiche del sistema nazionale di istruzione e formazione e sono in possesso del diploma di scuola secondaria di secondo grado.
b-bis) sono in possesso del titolo di assistente per l’autonomia e la comunicazione, conseguito presso un ente qualificato, che include un percorso di formazione non inferiore alle 830 ore, di cui almeno 810 ore di pratica della lingua dei segni italiana, ovvero che abbiano svolto un’esperienza minima di trentasei mesi, anche non continuativi, nelle istituzioni scolastiche del sistema educativo di istruzione e formazione, con funzione di assistente per l’autonomia e la comunicazione".
di LA REDAZIONE
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