Schettini: “Temporali violenti in arrivo, come proteggersi dai fulmini soprattutto in vacanza? È una questione di fisica”
- La Redazione

- 29 giu
- Tempo di lettura: 3 min
Aggiornamento: 30 giu
Attesi temporali anche di forte intensità. Il professore di Fisica Vincenzo Schettini spiega perché si formano e indica quattro semplici regole per proteggersi dai fulmini, soprattutto quando ci si trova al mare o all'aperto...

Dopo il caldo e il sole cocente di questi giorni sono in arrivo temporali, anche di forte intensità. Si tratta di una situazione piuttosto comune, se da un lato la pioggia è spesso accolta con favore perché riesce a rinfrescare l'aria, dall'altro può nascondere insidie da non sottovalutare, soprattutto quando ci si trova vicino a specchi d'acqua o all'aperto. L’esperto di Fisica Vincenzo Schettini è intervenuto sul caso spiegando perché dopo giornate particolarmente calde si formano temporali così violenti e ha indicato quattro semplici regole per affrontarli in sicurezza.
“Quando c'è caldo forte succede che l’aria calda, essendo meno densa di quella più fredda, tende a salire e si crea così una corrente d'aria che sale e che si può portare appresso un sacco di umidità. Quest’aria calda e umida che sale, si espande e di conseguenza si raffredda e raggiunge una temperatura in cui il vapore acqueo condensa in goccioline d'acqua. Queste goccioline formano le nuvole! Ma qui avviene qualcosa di pazzesco: il vapore quando condensa… rilascia energia, quella che si chiama calore latente di condensazione! Questo calore scalda ulteriormente l'aria che sta salendo, fa diminuire la densità e la fa salire ancora di più! E mentre sale viene risucchiata ancora più aria umida! Condensa ancora più vapore. C'è ancora più rilascio di calore latente.
Un fenomeno che si autoalimenta che porta alla formazione di un enorme ammasso nuvoloso a torre, super alto e piuttosto arrabbiato: IL CUMULONEMBO, una nuvola temporalesca, che riesce ad arrivare fino alle parti alte della troposfera, a circa -50 gradi. Lì le goccioline d'acqua gelano immediatamente diventano cristalli di ghiaccio che normalmente cadrebbero verso il basso sciogliendosi prima di toccare terra. Ma vi ricordate le correnti ascensionali?
Dentro la nuvola se sono abbastanza forti, risucchiano i cristalli di ghiaccio in alto e questi si beccano un nuovo strato di ghiaccio. Come una cipolla, uno strato alla volta. Quando il peso della grandine è abbastanza grande da vincere la forza della corrente ascensionale, cade verso il suolo come sferette enormi perché hanno fatto decine di cicli su e giù dentro la nuvola”.
Ma in presenza di condizioni meteo avverse quali sono i comportamenti che occorre adottare per proteggersi nel migliore dei modi?
L’esperto ci fornisce quattro importanti consigli: “Numero 1 occhio all'acqua, l'acqua marina può condurre la corrente elettrica, quindi se stiamo facendo il bagno, siamo a mare, fuori dall'acqua immediatamente se si scatena un temporale”.
Quando si è in acqua potrebbe essere facile pensare di temporeggiare ancora un po' per vedere cosa succede, ma se pensate questo state commettendo un grave errore, è bene invece uscire subito e mettersi al riparo. “Regola numero 2, se siamo in auto rimaniamo in auto perché la macchina è una perfetta gabbia di faraday. Che vuol dire? Se arriva un fulmine colpisce solo l'auto. Se siamo dentro non vi preoccupate perché la carica elettrica scorre lungo la superficie esterna e si scarica a terra, quindi dentro siamo tranquilli e siamo salvi”. L’auto come sappiamo rappresenta uno dei posti più sicuri in presenza di temporali.
Quando invece siamo in casa: “stacchiamo la corrente, perché? Perché un fulmine è una quantità incredibile di cariche elettriche. Evitiamo quindi, durante un temporale, di utilizzare elettrodomestici, oggetti collegati alla corrente elettrica, perché se un fulmine va a colpire proprio casa vostra, queste correnti che scorrono possono poi interferire con la corrente elettrica stessa di casa”. L’ultimo avvertimento dell’esperto riguarda oggetti e luoghi pensati per proteggersi “a punta”: “ durante un temporale mai ripararsi vicino ad alberi, pali, oggetti appuntiti perché i fulmini, che sono una scia di cariche elettriche, sono particolarmente attratti da oggetti a punta”.
E tu lettore che ci segui, ti è mai capitato di trovarti in condizioni avverse come descritte dall'esperto? Come hai reagito? Scorri in basso e raccontaci la tua esperienza nei commenti...
di Natalia Sessa




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