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Crepet: “Mancarsi è un’arte. L’amore si nutre più di una certa distanza che di un’eccessiva prossimità. L’intensità di un sentimento deve essere misurabile nella lontananza”

Aggiornamento: 1 lug

L’amore, quale sentimento puro e profondo, ha bisogno di essere alimentato per crescere sempre di più: separarsi, alle volte, non è un male ma solo un’occasione per guardarsi dentro, comprendendo fino in fondo quanto…

“Non è vero che più si sta insieme più aumenta la conoscenza. Alcuni aspetti si conoscono soltanto attraverso una prospettiva di lontananza. Per guardare bene un quadro si deve andare qualche passo indietro, non rimanere attaccati alla cornice”, queste le significative parole utilizzate dal sociologo e psichiatra Paolo Crepet per iniziare la sua profonda riflessione.

Dunque, la conoscenza di una persona passa anche e soprattutto attraverso una “prospettiva di lontananza” e spesso è proprio quando ci distacchiamo, quando facciamo un passo indietro, che possiamo ammirare un quadro nella sua interezza senza rimanere impressionati solo dalla cornice.

“La separazione è forse l’esperienza più frequente della vita. Ogni minuto della nostra esistenza ci separiamo da oggetti, animali, persone, piante, idee, pensieri, emozioni. Nell’abbandono e nel dolore esiste un paradosso felice: non solo sottrazione ma anche aggiunta. Ogni volta che si lascia, oppure si viene lasciati, si conquista qualcos’altro: un po’ come quando da bambini ci si ammala e ci viene la febbre.

È un piccolo lutto: non si può andare a scuola, giocare con gli amici, eppure la mamma arriva prima del solito, prepara la spremuta d’arancia e fa un sacco di coccole. Penso a un trasloco: a volte è straziante cambiare casa. Quando chiudiamo quella porta aperta mille volte dove è passato di tutto – gioie, amori, disgrazie, tenerezze, sorprese, figli – ci prende un nodo alla gola anche se si va a vivere in un appartamento più grande, più bello, più luminoso”, così come spiegatoci molto dettagliatamente dallo psichiatra.

Alle volte separarsi non è un male ma solo un’occasione ulteriore per guardarsi dentro, comprendendo fino in fondo quanto una persona ci manchi davvero e quanto teniamo a lei.

Non dimentichiamo, infatti, che “mancarsi è un’arte. L’intensità di un sentimento deve essere misurabile nella lontananza. Il fruibile è tendenzialmente banale, ciò che manca contiene un mistero attraente che conduce all’estasi. L’amore si nutre più di una certa distanza che di un’eccessiva prossimità”.

Troppo spesso, infatti, non attribuiamo il giusto valore a chi abbiamo al nostro fianco, dando tutto per scontato: chi si prende cura di noi, giorno dopo giorno, dedicandoci piccole ma preziose attenzioni, senza mai chiedere nulla in cambio, merita la nostra gratificazione, comprendendo fino in fondo che non è tutto dovuto e che l’amore ha bisogno di essere alimentato per crescere sempre di più.

D’altronde l’amore, quale sentimento puro e profondo, necessita di cure e di attenzioni: si tratta di un legame indissolubile che unisce due persone che si appartengono e che scelgono ogni giorno di restare l’una al fianco dell’altra senza mai smettere di tenersi per mano, godendosi i momenti più belli ma anche affrontando assieme le avversità che la vita pone loro lungo il cammino.

Ed allora è proprio quando ci si separa, quando si è lontani, che si sente la mancanza della persona amata: l’intensità di un sentimento, d’altronde, deve essere misurabile nella lontananza e l’amore vero non teme alcuna distanza.

E tu, lettore che ci segui, hai amato e sei stato amato profondamente nella tua vita? Ti sei reso conto che una persona ti mancava molto solo quando l’avevi persa oppure sei riuscito ad alimentare quell’amore, giorno dopo giorno, attribuendo il giusto valore a chi è rimasto sempre al tuo fianco?

Scorri in basso e raccontaci la tua esperienza, anche in forma anonima. Spesso fermarsi a riflettere insieme è già il primo passo verso il cambiamento.


di Valentina Tropea

27 commenti


Carmen
02 lug

Ci sono legami che non hanno bisogno della vicinanza per continuare a esistere. È nella distanza che si comprende quanto l’altro sia diventato parte del nostro mondo interiore. Quando un sentimento è autentico, non si misura dai chilometri che separano, ma dalla capacità di continuare ad abitarsi reciprocamente, anche nel silenzio e nell’assenza. La lontananza non spezza ciò che è stato costruito in profondità: lo rende visibile. Perché un legame vero non vive nello spazio che divide due persone, ma nella presenza emotiva che continua a unirle. E quando l’amore è radicato nell’incontro più profondo tra due anime, nessuna distanza riesce a trasformare la presenza in assenza.

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Massimo
02 lug

L'amore è un sentimento fluido che assume forme e colorazioni diverse a volta anche contrastanti. Rende felici e rende tristi. L'ho vissuto un pò come il tempo: mi affaccio alla finestra ed è una giornata bella e serena mentre altre volte il cielo è cupo e nero con segnali di tempesta e di burrasca. Accettavo la forma che prendeva l'amore partecipando ma senza cercare di modificarlo e senza chiedere. Ora da vecchio sono disorientato e mi sembra di non avere imparato nè costruito un amore con la A maiuscola e provo tristezza.


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Ospite
01 lug

Ospite = ho fatto l'esperienza della separazione, ma subito dopo tre/quattro mesi sentivo già la sua mancanza, avevo lasciato un uomo meraviglioso. Lui si era rifatto una vita, ma dopo è venuto a cercarmi, diventando amanti. In conclusione io lo tengo sempre nel ❤️ è stato l'uomo più importante che ho avuto e lo amo ancora tantissimo anche se ora non c'è più. Ho compiuto 80 anni!

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Ospite
01 lug

Anch'io pensavo di aver dimenticato una persona che ho amato tanto ma che era impegnato come lo ero io quindi ci siamo allontanati.Con mio marito non c' è più niente non possiamo separarci per problemi economici.Quindi si va avanti...dopo tanti anni il mio vecchio amore mi ha cercata perché voleva vedermi prima di morire.Non credevo ai miei occhi ho realizzato che amavo ancora quell' uomo ci siamo rivisti ma ho capito che era troppo tardi x tutto e mi sono allontanata.Ora sono qui a leccarmi le ferite per aver vissuto questo amore impossibile.

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Massimo
01 lug

Purtroppo mi sono reso conto che la mia compagna mi manca molto solo dopo averla persa e durante la nostra relazione durata 14 anni evidentemente non sono riuscito ad alimentare quell’amore, giorno dopo giorno, e non sono riuscito a dimostrare quanto io in realtà tenessi a lei.... ed ora è troppo tardi! l

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