Schettini: "Dentifricio nel tubetto, come tirarlo fuori tutto per utilizzarlo? Ecco alcuni utili consigli per evitare gli sprechi. È una questione di fisica"
- La Redazione

- 11 nov
- Tempo di lettura: 2 min
Aggiornamento: 12 nov
"È sorprendente quanto dentifricio resti inutilizzato in ogni tubetto gettato via. In media, si parla di circa il..."

Poco dopo aver terminato di pranzare o di cenare, o semplicemente al mattino dopo aver fatto colazione, è sicuramente buona abitudine e molto importante lavare i denti accuratamente così da prevenire la formazione di placca e carie, garantendo una buona igiene orale.
Sarà capitato, però, ad ognuno di noi di dover fare i conti con un piccolo inconveniente: spesso, infatti, non riusciamo ad utilizzare il dentifricio che rimane intrappolato nella parte finale del tubetto e così, senza prestare molta attenzione, preferiamo buttarlo via.
Dunque come possiamo evitare gli sprechi ed utilizzare il dentifricio fino alla fine senza che rimangano residui?
Per rispondere congruamente a tale domanda saranno molto utili i consigli del Professore di Fisica Vincenzo Schettini che non smette mai di stupirci.
"È sorprendente quanto dentifricio resti inutilizzato in ogni tubetto gettato via. In media, si parla di circa il 10% del contenuto, una quantità che può sembrare minima ma che, vista in ottica ambientale, rappresenta un vero spreco. Basta pensare a quante confezioni vengono buttate ogni anno. Eppure, con un po’ di fisica, si può imparare a usare fino all’ultima goccia del prodotto.
La soluzione, curiosamente, non sta in qualche trucco complicato o in strumenti particolari, ma in un principio fondamentale della fisica dei fluidi. Un principio che, anche se studiato secoli fa, trova ancora applicazioni nelle situazioni più quotidiane, persino davanti al lavandino del bagno", queste le parole del Professore grazie alle quali poter risolvere il nostro problema facendo riferimento ad un principio della Fisica.
"Il principio di Pascal afferma che, se si aumenta la pressione su un fluido confinato, questa si trasmette in tutti i punti del fluido stesso, provocandone il movimento. In altre parole, se si preme in un punto del tubetto, il dentifricio (che è un fluido viscoso) tenderà a spostarsi e uscire dal foro. Questo vale anche quando il tubetto è quasi vuoto: basta un po’ di tecnica e pazienza.
Per recuperare fino all’ultima parte del prodotto, si può usare un semplice cucchiaio di legno: lo si fa scorrere dal fondo verso la punta del tubetto, schiacciandolo contro una superficie piana, come il lavandino. La pressione esercitata spinge il dentifricio verso l’imboccatura, accumulandolo tutto lì. Quando ne resta ormai solo un piccolo residuo, basta tagliare il tubetto poco prima della punta e immergere direttamente lo spazzolino", in tal modo Vincenzo Schettini fornisce utili e preziose delucidazioni in materia.
Dunque, prima di buttar via il tubetto del nostro dentifricio cerchiamo di fare attenzione così da evitare gli sprechi attraverso piccoli accorgimenti che possono essere utili e fare la differenza, permettendoci di utilizzare pienamente e correttamente l'intero prodotto senza lasciare alcun residuo.
di VALENTINA TROPEA






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Il tubetto del dentifricio che non si usa fino in fondo,, non si risolve con la fisica, ma con il buonsenso. Si taglia il fondo e dai infila uno stecco oppure lo spazzolino. Lo stesso vale per le creme per il viso o altro, le quali sono molto più care.