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Ruolo da GPS sostegno prima fascia: cosa succede se si rifiuta?

L’assegnazione della sede produce conseguenze immediate anche in caso di rinuncia: ecco cosa accade alle supplenze 2026/27 e perché bisogna valutare attentamente ogni preferenza.

Ricevere l’assegnazione di una sede finalizzata al ruolo da GPS sostegno prima fascia produce una conseguenza immediata: per l’anno scolastico 2026/2027 il docente non potrà più ottenere supplenze, anche qualora decida di rinunciare alla nomina.

È aperta la procedura per la scelta delle 150 preferenze destinata agli aspiranti docenti inseriti nelle GaE e nelle GPS 2026/2028, che consentirà l’assegnazione delle supplenze annuali e fino al termine delle attività didattiche per l’anno scolastico 2026/2027. La domanda può essere presentata entro le ore 14:00 del 29 luglio 2026.

Tra i dubbi più frequenti di questi giorni c’è quello relativo alle nomine finalizzate al ruolo dalla prima fascia GPS sostegno: cosa accade se il docente decide di rinunciare?

Cosa prevede la circolare ministeriale

La circolare ministeriale n. 11814 del 6 maggio 2026, richiamando l’articolo 399, comma 3-quater, del decreto legislativo n. 297/1994, stabilisce che l’assegnazione di una delle sedi indicate nella domanda comporta l’obbligo di esprimere l’accettazione entro cinque giorni dalla comunicazione oppure, se l’assegnazione avviene dal 28 agosto in poi, entro il 1° settembre.


Se il docente non esprime l’accettazione entro i termini previsti, la nomina si considera rinunciata e si determina la decadenza dall’incarico conferito.

La rinuncia, tuttavia, non comporta l’esclusione dalle future procedure di immissione in ruolo. Il docente potrà partecipare nuovamente negli anni successivi, purché sia in possesso dei requisiti previsti.

Nomina da GPS sostegno: chi rinuncia può ottenere una supplenza?

No. Se, nell’ambito della procedura finalizzata al ruolo dalla prima fascia GPS sostegno, viene assegnata una sede, per l’anno scolastico 2026/2027 non sarà più possibile ottenere alcun incarico di supplenza, anche nel caso in cui il docente decida successivamente di rinunciare alla nomina.



È questa la conseguenza più importante che gli aspiranti docenti devono conoscere prima di compilare le 150 preferenze.

In particolare: il docente che intende accettare la nomina deve confermarla entro cinque giorni dalla comunicazione, oppure entro il 1° settembre se l’assegnazione avviene dal 28 agosto in poi; la mancata accettazione entro il termine previsto considerata d’ufficio come rinuncia e determina la decadenza dall’incarico conferito; l’assegnazione della sede, a prescindere dalla successiva accettazione o rinuncia, impedisce al docente di ricevere incarichi di supplenza per l’anno scolastico 2026/2027.


Il divieto riguarda tutte le supplenze, sia annuali al 31 agosto sia fino al termine delle attività didattiche al 30 giugno, per qualsiasi classe di concorso o tipologia di posto. La stessa preclusione si applica anche agli incarichi conferiti tramite interpello e alle conferme degli incarichi a tempo determinato su posto di sostegno.


Attenzione nella compilazione delle preferenze

Proprio per gli effetti che derivano dall’assegnazione della sede, è fondamentale compilare con attenzione le 150 preferenze. La scelta di inserire la preferenza sintetica “provincia” deve essere particolarmente ponderata. Indicandola, infatti, il docente accetta di essere valutato per tutte le sedi disponibili nel territorio provinciale: se ne riceve una, non potrà più ottenere supplenze nel 2026/2027, neppure qualora decida di rinunciare.

D’altra parte, per partecipare all’eventuale mini call veloce occorre aver preso parte alla procedura nella provincia di inclusione, non essere risultati rinunciatari e non aver ricevuto una proposta di assunzione. Limitare eccessivamente le preferenze può quindi comportare l’esclusione dalle successive possibilità per le sedi non indicate.

Non esiste, pertanto, una scelta valida per tutti: prima di inserire un’intera provincia bisogna valutare se si è realmente disponibili ad accettare qualsiasi sede compresa al suo interno.

di La Redazione



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