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Rinnovo CCNL scuola, arriva l'ok del Governo. Molte le novità: permessi retribuiti, formazione in orario di servizio e mobilità

Aggiornamento: 21 dic 2023

Diversi i vantaggi di cui godrà il personale, per i precari sono stati introdotti i tre giorni di permesso retribuito al 100%, per motivi personali o familiari, per ogni anno scolastico




Il Consiglio dei ministri ha autorizzato il Ministro per la pubblica amministrazione Paolo Zangrillo a esprimere il parere favorevole del Governo in merito alle ipotesi di Contratto collettivo nazionale di lavoro (CCNL):

  • del personale del comparto Istruzione e ricerca – Periodo 2019-2021, sottoscritta dall’Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni (ARAN) e dalle Confederazioni e organizzazioni sindacali di categoria il 14 luglio 2023;

  • dell’area Sanità, triennio 2019-2021, sottoscritta dall’Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni (ARAN) e dalle Confederazioni e organizzazioni sindacali di categoria il 28 settembre 2023.


In attesa del parere definitivo della Corte di Conti andiamo ad analizzare le novità principali presenti nel nuovo CCNL per il quale il Governo ha dato l'ok definitivo. Nel nuovo contratto di Istruzione, Ricerca e Università 2019/21, sul quale i vari sindacati, ad oggi tranne la UIL, hanno trovato l’accordo, i vantaggi di cui godrà il personale sono tutt’altro che scontati.

TRE GIORNI DI PERMESSO RETRIBUITO PER I PRECARI

In primis per i precari sono stati introdotti tre giorni di permesso retribuito al 100%, per motivi personali o familiari, per ogni anno scolastico.

Un riconoscimento che equipara sempre più i trattamenti dei docenti precari a quelli di ruolo.

Marcello Pacifico, presidente del sindacato ANIEF, commenta l'introduzione dei permessi retribuiti: " per la prima volta nella storia della scuola italiana ne andranno a beneficiare almeno 200 mila lavoratori l’anno, che risultano, in fatto di diritti, sempre svantaggiati”.

CORSI DI FORMAZIONE DURANTE L'ORARIO DI SERVIZIO

Nel nuovo contratto i corsi di formazione organizzati dall’amministrazione a livello centrale o periferico o dalle istituzioni scolastiche avvengono, di norma, durante l’orario di servizio e fuori dell’orario di insegnamento.

Quindi il personale che vi partecipa è considerato in servizio. Quando i corsi si svolgano fuori la sede scolastica per la partecipazione agli stessi viene previsto il rimborso delle spese di viaggio. I docenti che partecipano alle attività di formazione sono considerati in servizio a tutti gli effetti. Da evidenziare che la formazione verrà svolta in orario non coincidente con le ore destinate all’attività di insegnamento. Quindi oltre al rimborso se svolta fuori sede è prevista la remunerazione delle ore eccedenti alle 40 ore annue.


Mobilità docenti: il vincolo triennale entra nel Contratto. Ci saranno alcune deroghe

Il vincolo triennale di permanenza per i docenti neoassunti fa parte del Contratto e vengono recepite le deroghe già individuate per sovrannumero, esubero, disabilità o assistenza.

Introdotte due nuove deroghe, per genitori con figli fino a 12 anni e caregiver, i quali potranno presentare domanda di trasferimento interprovinciale.



GLI ALTRI RISULTATI RAGGIUNTI

"Anief ricorda che con l’accordo di metà estate all’Aran, sul quale continuano le sequenze contrattuali sempre con la parte pubblica, si è riusciti a convogliare nel comparto Istruzione maggiori risorse, circa mezzo miliardo di euro, per la valorizzazione del personale e con redistribuzione dei fondi ai tavoli contrattuali.


Sono passate delle deroghe ai vincoli dei trasferimenti, la procedura straordinaria di reclutamento su posti di sostegno e lo sblocco dei contratti dei docenti specializzati all’estero; ma anche l’ampliamento del 30 % dei posti dei docenti riservati ai precari TFA sostegno; l’aumento del 70% dei posti per i docenti IRC nel concorso straordinario.

Anief ha anche chiesto e ottenuto l’eliminazione del tetto massimo dei docenti abilitati con semplificazione per accesso e frequenza; l’ammissione diretta degli insegnanti ‘ingabbiati’ ai percorsi di 30 CFU insieme ai docenti triennalisti pure della scuola paritaria e degli Iefp; l’assegnazione della Carta del docente ai neo immessi e al 31 agosto, come poi accettato dallo stesso Governo di recente; lo scorrimento delle graduatorie del concorso ordinario straordinario su rinunce e trasformazione in esaurimento delle graduatorie dei concorsi ordinari; il nuovo corso-concorso per dirigenti scolastici con ricorso in atto, infine, Anief ha ha creato le condizioni per l’intesa sulla mobilità dei neo immessi in ruolo; risorse superiori all’inflazione e al precedente contratto; sono state riportate alla contrattazione la definizione dei compensi del tutor; lo sblocco delle posizioni economiche ATA; l’aumento delle quote orarie del 10%, come pure del congedo per le donne vittime di violenza e la conferma dei diritti della disabilità nei trasferimenti del personale scolastico."


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di LA REDAZIONE


contatti: redazione@ascuolaoggi.it - info@ascuolaoggi.it


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