Posizioni economiche ATA, compensazioni ancora bloccate: i sindacati chiedono di accelerare nell’incontro al Ministero
Al tavolo del 27 ottobre tornano i ritardi degli Uffici scolastici regionali. Le istruzioni risalgono ad agosto, ma in diversi territori manca ancora...

Le compensazioni delle posizioni economiche ATA restano ferme in diversi territori. Il ritardo è tornato al centro dell’incontro di ieri, 27 ottobre, tra Ministero dell’Istruzione e del Merito e organizzazioni sindacali: la FLC CGIL ha denunciato il mancato avvio del confronto regionale, nonostante le indicazioni fossero già state fornite ad agosto, chiedendo un intervento per evitare ulteriori attese nei pagamenti.
Il Ministero ha richiamato il sollecito già inviato agli Uffici scolastici regionali. La riunione ha quindi riportato l’attenzione su procedure che, dove non sono ancora partite, impediscono di utilizzare le disponibilità residue a favore di altri lavoratori.
Perché le compensazioni sono importanti
Quando le posizioni economiche assegnate a un territorio o a un profilo superano il numero dei possibili beneficiari, il decreto ministeriale 140/2024 consente di redistribuirle all’interno della stessa regione.
L’articolo 15 permette di destinarle a un’altra provincia, allo stesso profilo o a un profilo diverso della medesima area contrattuale. Il passaggio può riguardare anche aree differenti, purché non aumenti la spesa pubblica.
La compensazione può dunque consentire nuove attribuzioni utilizzando posizioni che altrimenti resterebbero disponibili.
È su questo rischio che è intervenuta anche la UIL Scuola: mentre alcuni territori procedono, in altri i ritardi e la mancata convocazione dei sindacati possono lasciare inutilizzate risorse già destinate alla valorizzazione del personale.
Il sollecito precede la riunione
Con la nota n. 27837 del 23 ottobre, il Ministero aveva già segnalato di aver ricevuto numerose comunicazioni sul mancato avvio delle operazioni. Per evitare "ulteriori ed ingiustificati ritardi", ha chiesto agli uffici ancora inadempienti di convocare i sindacati territoriali “con la massima urgenza” e definire i criteri di distribuzione dei contingenti.
Nell’incontro del 27 ottobre l’amministrazione ha ribadito che questo confronto deve procedere senza attendere i successivi provvedimenti sui pagamenti. Il blocco riguarda quindi le compensazioni ancora da definire e i relativi scorrimenti; una prima erogazione delle nuove posizioni economiche è già avvenuta.
Per chi potrà beneficiare della redistribuzione, occorre prima completare le operazioni regionali. Seguiranno gli adempimenti economici della Direzione generale per le risorse umane e finanziarie, compresi gli elenchi dei beneficiari e i flussi necessari al pagamento centralizzato.
di Leandro Castagna
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