Pittoni: "Al via il doppio canale di reclutamento, gli elenchi regionali non sono soluzione ma preludio necessario"
- La Redazione

- 9 giu
- Tempo di lettura: 2 min
Le dichiarazioni del responsabile Istruzione della Lega riaccendono il dibattito sul reclutamento dei docenti. Secondo Pittoni, gli elenchi regionali rappresentano un...

Gli elenchi regionali stanno per entrare nella fase operativa e, per molti docenti, rappresentano una delle principali novità dell'estate 2026. Ma secondo Mario Pittoni, responsabile del Dipartimento Istruzione della Lega, il loro significato va oltre le future assunzioni degli idonei PNRR. Gli elenchi regionali sarebbero il passaggio necessario per arrivare a un obiettivo più ampio: il doppio canale di reclutamento, tema sul quale il dibattito politico e sindacale resta particolarmente acceso.
Infatti il senatore Pittoni afferma: "Ovviamente gli Elenchi regionali non risolvono il problema del precariato dei docenti. Ma senza Elenchi regionali non potremmo procedere verso il doppio canale di reclutamento, in quanto Bruxelles non voleva saperne di graduatorie ad esaurimento per gli idonei Pnrr e, senza graduatorie di merito per tutti gli idonei Pnrr (limitandoci cioè al 30% dei posti a bando per i primi tre anni), il doppio canale al quale lavoriamo si svilupperebbe monco.
Un vero doppio canale non può infatti non tener conto di tutte le graduatorie. Ora resta solo da convincere l'Europa sulla conversione delle GPS in Graduatorie provinciali per le supplenze e il ruolo (GPSR), oltre a spingere per l'azzeramento del differenziale di spesa tra ruolo e supplenza (hanno le stesse responsabilità) all'origine del fenomeno della supplentite".
Le dichiarazioni di Pittoni riaccendono dunque il confronto su uno dei temi più dibattuti degli ultimi anni: il superamento dell'attuale sistema di reclutamento e il possibile coinvolgimento delle GPS in percorsi di assunzione più stabili. Al momento non vi sono novità normative immediate, ma il tema continua a occupare un posto centrale nel dibattito politico e scolastico. I prossimi mesi potrebbero fornire indicazioni importanti sia sul futuro degli elenchi regionali sia sulle prospettive di un eventuale doppio canale di reclutamento.
di Leandro Castagna




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