Perde un occhio in palestra ma la Cassazione nega il risarcimento: condannato a pagare 7mila euro
- La Redazione

- 1 ora fa
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I giudici escludono responsabilità della scuola: lo studente si era allontanato senza autorizzazione e l’evento è stato ritenuto imprevedibile...

Perde un occhio durante una lezione di educazione fisica, ma non avrà alcun risarcimento. Con l’ordinanza n. 22524/2026, pubblicata il 21 aprile, la Terza Sezione Civile della Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso contro il Ministero dell’Istruzione: l’ex studente dovrà pagare circa 7.000 euro di spese processuali.
I fatti risalgono al 2011. Durante una lezione di educazione fisica, il ragazzo, allora minorenne, si ferì gravemente perdendo un occhio mentre maneggiava una mazza di ferro. La famiglia aveva contestato una presunta mancanza di vigilanza da parte dell’insegnante. Tuttavia, dalle prove raccolte è emersa una ricostruzione diversa.
Il docente si trovava regolarmente al suo posto, ma non era in condizione di controllare quanto stava accadendo. Lo studente, infatti, si era spostato in un’altra zona della palestra senza autorizzazione. Inoltre, la presenza di altri alunni impediva al professore di accorgersi della situazione.
La richiesta di risarcimento era già stata respinta nei precedenti gradi di giudizio: prima dal Tribunale di Potenza nel 2017, poi dalla Corte d’Appello nel 2023. In Cassazione, la difesa ha sostenuto che spettasse alla scuola dimostrare di aver adempiuto all’obbligo di vigilanza. I giudici hanno però escluso qualsiasi responsabilità dell’istituto, ritenendo l’evento imprevedibile.
Tutti i motivi del ricorso sono stati dichiarati infondati o inammissibili. La Corte ha inoltre ricordato che in Cassazione non è possibile rivalutare i fatti già esaminati nei gradi precedenti.
di LEANDRO CASTAGNA



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