Nel modello 730/2026 è possibile inserire anche le spese sull’educazione musicale, fino a 190 euro per ogni studente e detrazione del 19%. Scopri cos’altro puoi detrarre, tutte le info
- La Redazione

- 2 ore fa
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"Una famiglia infatti può beneficiare della detrazione Irpef del 19% anche per tale spesa. In particolare, si applica sui costi sostenuti per l’iscrizione e la frequenza ..."

Abbiamo già parlato dell’importante novità che riguarda il modello 730/2026, in riferimento ai redditi dell’anno 2025, sull’aumento delle spese scolastiche che le famiglie possono detrarre. Infatti il limite di spesa detraibile è stato portato da 800 a 1.000 euro per ogni studente con aliquota al 19%.
Oggi aggiungiamo un dettaglio importante che riguarda l’educazione musicale dei figli. Una famiglia infatti può beneficiare della detrazione Irpef del 19% anche per tale spesa. In particolare, si applica sui costi sostenuti per l’iscrizione e la frequenza a corsi di musica destinati ai figli con età compresa tra 5 e 18 anni. Tuttavia, lo sconto spetta se i corsi vengono sostenuti presso:
Scuole di musica regolarmente iscritte nei registri regionali;
Conservatori e istituti di Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica (AFAM) legalmente riconosciuti;
Cori, bande e accademie musicali riconosciuti da una Pubblica Amministrazione per lo studio e la pratica della musica.
In particolare, il bonus musica consente di recuperare tramite detrazione fiscale un massimo di 190 euro ogni anno per ogni figlio, rispettando un reddito non superiore a 36.000 euro. Solo per chi rispetta il requisito reddituale è possibile avere la detrazione al 19% su un tetto di spesa massimo di 1.000 euro per ogni figlio. Ricordiamo che il tetto massimo di 1.000 euro, in ogni caso, è riferito al singolo ragazzo e non al genitore. Quindi in caso di più figli è sempre applicabile.
Come richiederlo
Il bonus musica si avvale del codice 45 nella dichiarazione dei redditi attraverso il modello 730 nei righi tra E8 ed E10 oppure il modello Redditi nei righi tra RP8 e RP13. Infine ricordiamo che il pagamento deve essere effettuato tramite mezzi tracciabili: bonifico, carta di credito, assegni. I pagamenti in contanti non danno diritto all’agevolazione.
Altri costi detraibili per le famiglie:
costi relativi all’ iscrizione e alla frequenza;
contributi volontari deliberati dagli istituti;
costi di assicurazione scolastica;
costi sostenuti per gite scolastiche e viaggi di istruzione;
servizi di pre-scuola e post-scuola;
servizio mensa scolastica;
attività integrative dell’offerta formativa;
costi per trasporto scolastico organizzato da scuole o Comuni.
Per saperne di più ti invitiamo a leggere il seguente articolo:
di Natalia Sessa
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