Master e lauree, arriva lo sconto fiscale sugli studi. Quanto può risparmiare una famiglia nel 730/2026, esempio pratico
- La Redazione

- 1 ora fa
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Dalle tasse universitarie ai master, fino agli affitti fuori sede: ecco una simulazione concreta su quanto una famiglia può recuperare con il modello 730...

In un nostro precedente articolo abbiamo parlato della detrazione del 19% riguardante le spese scolastiche. In questo, invece, vogliamo soffermarci sulle spese che riguardano da vicino i corsi di laurea, specializzazioni e master. Alle università, pubbliche o private, spetta la comunicazione dei dati all’Agenzia delle entrate. Per tali spese è previsto un tetto per i redditi superiori ai 75.000 euro. Entriamo nel dettaglio:
TEST DI ACCESSO
La quota di partecipazione alle prove selettive rientra tra le spese detraibili. Lo svolgimento del test, infatti, è una condizione indispensabile per l’accesso al corso universitario e la detrazione spetta anche nel caso in cui non sia avvenuta l’immatricolazione.
CORSI DI LAUREA
La detrazione è riconosciuta per tutti i corsi di laurea e specializzazione gestiti da atenei pubblici o privati. Tra questi rientrano anche: Conservatori, Accademie di Belle Arti, ITS e Istituti musicali pareggiati.
Per le università pubbliche la detrazione si applica sull’intero importo pagato, ovvero, per l’iscrizione, la frequenza, gli esami e la tassa regionale per il diritto allo studio. Inoltre, è possibile detrarre anche in caso di trasferimenti di ateneo, passaggi di corso, ricongiunzione di carriera, iscrizione all'appello di laurea e rilascio della pergamena.
Per le università private (comprese telematiche e estere) è il Ministero a fissare , ogni anno, dei tetti massimi di spesa detraibili. Questi sono calcolati sulla base del costo medio delle università pubbliche, dell’area disciplinare del corso e della zona geografica dell’Ateneo (PER APPROFONDIMENTI CLICCA QUI) . Anche in questo caso può essere inserita la tassa regionale per il diritto allo studio. La detrazione è ammessa solo se il pagamento è stato effettuato con strumenti tracciabili.
SPECIALIZZAZIONI E MASTER
È possibile usufruire della detrazione anche per i corsi di specializzazione. In queste rientrano anche le spese di iscrizione delle scuole di specializzazione in medicina da parte dei titolari di borsa di studio e quelle per i dottorati di ricerca.
La detrazione spetta anche per spese sostenute per l’iscrizione ai master presso università pubbliche o private. In questo caso l’agevolazione dipende dalla natura universitaria o dal riconoscimento dell’ente che eroga il corso.
AFFITTI FUORI SEDE
Per la categoria dei “fuori sede” è prevista la detrazione al 19% anche sul canone di affitto, su un tetto massimo di spesa di 2.633 euro l'anno. L’agevolazione agisce sul reddito familiare, infatti, se in una famiglia, ad esempio con due figli universitari a carico con due contratti distinti, ciascun genitore può fruire della detrazione sull’importo massimo. È importante precisare però che la detrazione in questo caso si applica quando l'università si trova in un comune distante almeno 100 chilometri da quello di residenza effettiva e in una provincia diversa.
Esempio pratico
Uno studente che paga €2.000 di università, sostiene €100 di test di accesso e vive in affitto fuori sede a €400 al mese potrebbe ottenere fino a circa €899 di detrazione complessiva nel 730, se in possesso dei requisiti previsti.
Voce di spesa (esempio studente universitario) | Importo sostenuto annuo | Regola generale indicata nell’articolo | Base detraibile ipotizzata | Detrazione 19% stimata |
Tasse universitarie / iscrizione / esami | €2.000 | Spese universitarie detraibili | €2.000 | €380 |
Affitto fuori sede | €4.800 (€400 x 12 mesi) | Detraibile entro tetto massimo €2.633 | €2.633 | €500,27 |
Test di accesso | €100 | Ammesso se collegato al corso | €100 | €19 |
Totale potenziale | €6.900 | €4.733 | €899,27 |
UNIVERSITÀ ALL’ESTERO
È possibile detrarre anche in caso di spese legate ad un'università all'estero in uno Stato dell'Unione europea o per gli studenti iscritti alle università italiane che frequentano periodi di studio all'estero (ad esempio Erasmus). Non spetta invece in caso di iscrizioni all’estero per corsi di specializzazione o master.
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