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Modello 730, spese università: fino a 4.100 euro di spesa detraibile, cosa e quanto detrarre (Tabella importi)

Pubblicato il decreto con i nuovi limiti: per le università pubbliche detrazione sull’intero importo, per le private tetti fino a 4.100 euro per area e zona geografica

Definiti i nuovi limiti di spesa detraibili per chi frequenta le università statali. È stato, infatti, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto che regolamenta le spese universitarie in relazione alla dichiarazione dei redditi 2026, sulla base delle spese sostenute nell’anno 2025. 


Anche in questo caso, come per le spese scolastiche, si tratta di una detrazione del 19%. In particolare, si può detrarre dall’Irpef il 19% delle spese sostenute per tasse universitarie e contributi di iscrizione.

Come accade anche per altri casi, la misura riguarda studenti e familiari fiscalmente a carico.

PUBBLICHE O PRIVATE ?  

È importante precisare però la differenza posta dal MIM tra le università pubbliche o private. Infatti: 

- Per le università pubbliche la detrazione si applica sull’intero importo pagato;

- Per le università private è il Ministero a fissare , ogni anno, dei tetti massimi di spesa detraibili. Questi sono calcolati sulla base del costo medio delle università pubbliche, dell’area disciplinare del corso e dalla zona geografica dell’Ateneo. 

Di seguito riportiamo la tabella con i relativi costi stabiliti dal MIM: 

Area disciplinare

Nord (€)

Centro (€)

Sud e Isole (€)

Area medica

3.600

2.900

2.650

Area sanitaria

4.100

3.100

3.050

Area scientifico-tecnologica

3.700

2.900

2.600

Area umanistico-sociale

3.200

2.750

2.550

CORSI POST-LAUREA

Anche per quanto riguarda i corsi post-laurea come: dottorati, scuole di specializzazione e master universitari sono stati stabiliti gli importi massimi detraibili. In questo caso la differenziazione viene applicata solo sull’area geografica, infatti abbiamo: 

  • 4.100 euro al Nord

  • 3.100 euro al Centro

  • 3.050 euro al Sud e Isole

TASSA REGIONALE DI DIRITTO ALLA STUDIO

Ricordiamo, inoltre, che è possibile detrarre la tassa regionale per il diritto allo studio, che resta esclusa dai limiti fissati dal Ministero. 



di LA REDAZIONE







1 commento


Alex
un giorno fa

Le nuove regole sulle detrazioni universitarie confermano ancora una volta la complessità del sistema fiscale italiano, soprattutto quando si tratta di spese familiari e formazione. La distinzione tra atenei pubblici e privati e la presenza di tetti differenziati rendono fondamentale una corretta pianificazione delle spese detraibili per evitare di perdere parte dei benefici fiscali. Per avere un quadro più chiaro dell’impatto delle detrazioni sul reddito complessivo può essere utile utilizzare strumenti di simulazione come.

Modificato
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