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Omicidio a Massa, la compagna: “Suo figlio gli teneva la mano e diceva: ‘Babbo, alzati’”. Fermati tre giovani per l’aggressione

Giacomo Bongiorni, carpentiere di 47 anni, è stato ucciso di botte davanti alla famiglia. In manette due maggiorenni e un minorenne. Un’intera comunità sotto shock

Una serata tranquilla in famiglia, la musica dal vivo in centro, poi la tragedia. All’una di notte, nella centralissima piazza Felice Palma a Massa, Giacomo Bongiorni ha perso la vita dopo aver richiamato dei ragazzi che si divertivano a lanciare bottiglie di vetro contro una vetrina (anche se questo è in fase di accertamento).


I carabinieri, tramite le immagini di sorveglianza, hanno celermente fermato tre giovani (due maggiorenni di 23 e 19 anni e un minorenne) con l’accusa di concorso in omicidio volontario.

A raccontare i drammatici istanti dell’aggressione, avvenuta sotto gli occhi increduli del figlio undicenne della vittima, è la compagna Sara Tognocchi: “A luglio ci saremmo sposati e saremmo andati assieme in una casa nuova. L'altra sera mio fratello e Giacomo hanno detto a questa banda di ragazzini di smetterla di tirare bottiglie. Loro li hanno circondati. Sono arrivati anche altri giovani. Hanno cominciato a colpirli.

Li picchiavano e basta. Hanno smesso di colpire Giacomo solo quando si sono resi conto che l’avevano ammazzato. A quel punto e solo a quel punto sono scappati. Nel frattempo sono arrivate alcune persone a capire cosa stava succedendo. Due giovani hanno iniziato a praticare il massaggio cardiaco a Giacomo. Io sono corsa da lui, gli tenevo la testa tra le mani ma dalle orecchie usciva il sangue. Suo figlio gli teneva la mano e diceva: ‘Babbo, alzati. Per favore alzati’”.


La brutale e insensata vicenda ha scosso l’intera città, tanto che il sindaco Francesco Persiani ha espresso pubblicamente il cordoglio dell’amministrazione: “A nome della città esprimo profondo dolore e grande sconcerto per questo episodio di violenza inaudita, aggravata da motivi futili, che ha scosso l’intera comunità. Rivolgo le più sentite condoglianze e la mia vicinanza alla famiglia di Giacomo Bongiorni, duramente colpita da una tragedia così grave e ingiusta”.


Con un monito a non archiviare la vicenda come un “semplice” fatto di cronaca, interrogandosi sui modelli trasmessi ai più giovani, è intervenuto il vescovo di Massa Carrara-Pontremoli, monsignor Mario Vaccari: “Colpisce la sproporzione della reazione e la rapidità con cui si è arrivati alla tragedia”.

L’intervento di monsignor Mario Vaccari apre a una triste considerazione: il vuoto profondo lasciato dal mondo degli adulti. Sempre più esperti denunciano che stiamo assistendo a una drammatica rinuncia all’educazione. Ma quando i giovani crescono senza che venga posto loro un limite, privati di quegli adulti che sappiano davvero indicare la strada giusta e farsi modello di essa, restano in balia dei propri impulsi più distruttivi, alimentati anche dall’influenza sempre più deleteria dei social.

di LEANDRO CASTAGNA





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