Gesù Risorto: “Pace a voi!”. Dalla paura alla fede, il cammino che cambia il cuore
- La Redazione

- 9 ore fa
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Dai discepoli chiusi nella paura al dono dello Spirito: il Risorto entra, dona la pace e apre un cammino di fede e misericordia...

Di Don Vincenzo Carnevale
Nel cuore della Pasqua, il Vangelo ci riporta all’incontro tra i discepoli e il Cristo Risorto, che entra nelle loro paure e dona pace. È da qui che nasce la Chiesa: da uno sguardo che si apre alla fede, da un cuore che si lascia trasformare dal perdono e dalla presenza viva del Signore.
"Venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: “Pace a voi!” La Chiesa nasce da Cristo Risorto Di Domenica in Domenica, il Risorto si rende presente, si fa riconoscere, ravviva la fede e la speranza, riempie il nostro cuore della Sua pace e gioia gloriosa, continua a mandare i Suoi discepoli, come il Padre ha mandato Lui, li ricolma di Spirito Santo e affida loro la missione, dono e responsabilità, di aprire il cuore di noi, tutti peccatori, ad accogliere l’infinita misericordia del Padre, che nel Figlio perdona e rimette le nostre colpe e infedeltà.
I discepoli, rinchiusi e impauriti per le possibili conseguenze per la morte del Maestro, disorientati e increduli perché non avevano ancora compreso le Scritture, storditi e confusi dalla tomba vuota e depressi e schiacciati dalla pietra ribaltata, sono ora ricreati dall’irruzione vivificante del Risorto in mezzo a loro e che soffia in loro il Dono Pasquale dello Spirito di Dio che li rianima, li ricrea, li investe del Suo Spirito, rendendoli testimoni della Risurrezione e ambasciatori e portatori ai fratelli del perdono, l’amore più grande del Padre. a
Il Risorto si rivela ai Suoi in varie riprese, perché la Comunità dei Suoi discepoli di allora, di oggi e di domani, “credano che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio, e abbiano la vita nel Suo nome””.La fede nel Cristo Risorto genera, nella vita individuale e in quella comunitaria, letizia e semplicità di cuore nella perseverante comunione, nella preghiera assidua, nello stare insieme e nell’avere in comune ogni cosa (prima Lettura), nella speranza viva ed esultanza “indicibile e gloriosa”, per essere stati rigenerati mediante la risurrezione di Cristo (seconda Lettura); nella gioia piena del vedere e del riconoscere il Signore Risorto, che comunica loro la Sua pace, ricolma i Suoi discepoli dello Spirito Santo, e affida loro il ministero della misericordia infinita del Padre, che Lo ha risuscitato e glorificato (Vangelo)).
Noi, come i discepoli, chiamati ad uscire dalla tomba del nostro egoismo, delle nostre paure, vivificati dalla Spirito, Dono del Risorto, per comunicare il Suo soffio e riaccendere in tutti la gioia e la pace del Suo Perdono! “Cristo è risorto! La Misericordia di Dio ha vinto sul nostro peccato” e Noi, amati e perdonati, “siamo stati chiamati ad essere santi e immacolati al Suo cospetto nella carità” (Ef 1,4).



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