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GPS sostegno, assunzioni verso la fase decisiva: scorrimenti fino al 13 agosto, poi la mini call. Ma i posti non sono ancora certi

11 ago
Tempo di lettura: 5 min

Il 14 agosto sarà il giorno decisivo per capire se ci saranno posti residui per la fase interprovinciale.

Per i docenti specializzati sul sostegno inseriti nella prima fascia delle GPS, queste sono giornate decisive. La procedura per le assunzioni finalizzate al ruolo è entrata nella fase degli scorrimenti provinciali, con gli Uffici scolastici impegnati nell'assegnazione delle sedi e nella gestione delle eventuali rinunce.

Non è però una procedura alla quale sia ancora possibile aderire.

La partecipazione alla fase provinciale era legata alla domanda presentata entro le ore 14 del 29 luglio 2026. Nell'istanza delle 150 preferenze il docente doveva infatti manifestare espressamente la volontà di partecipare alla procedura per la nomina finalizzata al ruolo da prima fascia GPS sostegno.

Essere semplicemente inseriti nella prima fascia GPS sostegno non era quindi sufficiente.

Bisognava aver compilato la specifica sezione della domanda e aver indicato le preferenze utili per l'assegnazione.

Le nomine provinciali: chi può essere individuato

La procedura riguarda i docenti inseriti a pieno titolo nella prima fascia delle GPS sostegno e interviene sui posti rimasti disponibili dopo le ordinarie operazioni di immissione in ruolo.

La sequenza è quindi precisa: prima le assunzioni dalle graduatorie previste per la fase ordinaria, compresi gli elenchi regionali; successivamente, sui posti di sostegno eventualmente ancora disponibili, si procede con la prima fascia GPS.

Le assegnazioni nella provincia di inserimento sono partite dal 31 luglio e gli eventuali scorrimenti per coprire rinunce devono essere completati entro il 13 agosto.

È proprio questo il momento in cui molti aspiranti stanno controllando i bollettini pubblicati dai rispettivi Uffici scolastici.

Non basta essere in GPS: conta ciò che è stato indicato nella domanda

Uno degli aspetti da ribadire è che la procedura non coinvolge automaticamente tutti gli iscritti in prima fascia.

Il docente doveva aver richiesto la nomina finalizzata al ruolo nella domanda presentata a luglio.

La posizione in graduatoria, quindi, resta fondamentale, ma entra in gioco insieme alle preferenze espresse e alle disponibilità effettivamente presenti sul territorio.

Questo spiega anche perché non tutti gli aspiranti specializzati riceveranno necessariamente una proposta, anche in presenza di una posizione utile in GPS.

I posti disponibili cambiano da provincia a provincia

Il numero delle nomine non è uniforme sul territorio nazionale.

Gli Uffici scolastici stanno infatti lavorando sulle disponibilità residue dopo le precedenti fasi di reclutamento. Di conseguenza, possono esserci province con posti ancora assegnabili e altre nelle quali la procedura non produce alcuna nomina.

Anche le tipologie di sostegno possono presentare situazioni molto diverse.

In alcune province le disponibilità possono concentrarsi sulla scuola dell'infanzia o primaria, mentre in altre riguardano soprattutto la secondaria.

Il dato territoriale diventa quindi determinante: non è possibile stabilire oggi, sulla base del solo numero degli iscritti in prima fascia, quanti docenti saranno effettivamente assunti attraverso questa procedura. A Pisa, ad esempio, l’Ufficio scolastico ha comunicato disponibilità soltanto per ADEE e nessun posto utile per ADAA, ADMM e ADSS. Ufficio scolastico di Pisa


In Sicilia e in Puglia, invece, la procedura provinciale non è stata avviata. Gli Uffici scolastici regionali hanno comunicato l’assenza di posti residui per tutte le tipologie di sostegno. In entrambe le regioni, anche gli eventuali posti liberati dalle rinunce saranno nuovamente destinati alle graduatorie concorsuali, che risultano ancora capienti. USR Sicilia – USR Puglia


Gli scorrimenti non sono ancora finiti

La pubblicazione del primo bollettino non significa necessariamente che le operazioni siano concluse. Le eventuali rinunce possono infatti liberare ulteriori posti e determinare nuovi scorrimenti. Per questo il calendario prevede che la fase provinciale possa proseguire fino al 13 agosto.

Chi non è stato individuato nel primo turno, dunque, deve continuare a verificare le comunicazioni dell'Ufficio scolastico competente.

La situazione può cambiare anche a seguito delle rinunce degli aspiranti già individuati.

Cinque giorni per accettare la sede

Il docente destinatario della nomina deve accettare espressamente la sede entro cinque giorni dall’assegnazione.

L’accettazione deve essere effettuata utilizzando il collegamento contenuto nella lettera di notifica inviata dal sistema. Il semplice ricevimento della comunicazione non è sufficiente: se il candidato non completa la procedura entro il termine, viene considerato rinunciatario. La mancata accettazione comporta la decadenza dall’incarico e la cancellazione dalla graduatoria relativa alla tipologia di posto dalla quale è derivata la nomina. Chi accetta, invece, non potrà partecipare alle successive procedure per il conferimento delle supplenze né ottenere altri incarichi a tempo determinato nell’anno scolastico 2026/2027.

Il vero appuntamento è il 14 agosto

Ed è qui che arriva la novità più importante rispetto al quadro che potevamo delineare qualche giorno fa.

La mini call veloce non è ancora automaticamente attiva.

Prima bisogna vedere quanti posti resteranno effettivamente liberi al termine degli scorrimenti provinciali.

Gli Uffici scolastici dovranno comunicare gli eventuali posti residui entro le ore 10 del 14 agosto. Solo se saranno presenti disponibilità si aprirà la fase interprovinciale.

La domanda per la mini call potrà essere presentata, in caso di attivazione, dalle ore 14 del 14 agosto alle ore 12 del 19 agosto 2026.

La scadenza inizialmente indicata per il 18 agosto è stata quindi spostata di un giorno. Avviso pubblicato dall’Ufficio scolastico

Gli esiti della procedura dovranno poi essere completati entro il 21 agosto.

Quindi il 14 agosto non sarà soltanto il giorno di apertura dell'eventuale domanda: sarà soprattutto il momento in cui si capirà se ci saranno effettivamente posti sui quali concorrere.

Se resteranno posti disponibili, la procedura interprovinciale sarà riservata ai docenti che:

  • sono inseriti a pieno titolo nella prima fascia GPS sostegno;

  • hanno partecipato alla precedente fase provinciale;

  • non hanno ottenuto una nomina finalizzata al ruolo;

  • non risultano rinunciatari;

  • possiedono il titolo di specializzazione richiesto.

La mini call rappresenta quindi una seconda possibilità, ma soltanto per chi ha già partecipato alla fase provinciale e non ha ottenuto l'incarico.

Non può invece essere utilizzata da chi ha già ottenuto una nomina finalizzata al ruolo nella propria provincia.

C'è un ulteriore elemento da considerare.

Prima di arrivare alla procedura GPS sostegno sono intervenuti anche gli elenchi regionali, che assorbono una parte dei posti disponibili.

Questo significa che il numero di cattedre che rimarranno dopo le varie fasi non può essere determinato semplicemente contando i posti inizialmente vacanti.

La mini call opera infatti soltanto in via residuale, dopo il completamento delle precedenti procedure. Per questo, come è stato evidenziato anche nelle analisi pubblicate in questi giorni, soltanto alla conclusione degli scorrimenti sarà possibile avere un quadro attendibile delle disponibilità.

La mini call non è un semplice "tentativo"

Presentare la domanda senza ottenere alcuna assegnazione non equivale a una rinuncia.

Il problema nasce quando arriva l'assegnazione.

Il docente che ottiene una provincia attraverso la mini call dovrà rispettare le conseguenze previste dalla procedura. La stessa domanda va quindi compilata valutando con attenzione le province indicate, perché non si tratta semplicemente di manifestare un interesse.

L'aspirante sta dichiarando la propria disponibilità a essere individuato per una nomina finalizzata al ruolo in un territorio diverso da quello di inserimento.

Ora la partita si gioca sui posti che resteranno

Non è dunque corretto parlare già oggi di un certo numero di posti disponibili per la fase interprovinciale.

Prima bisogna vedere cosa rimane dopo gli scorrimenti.

Per chi è ancora in attesa di una nomina, sono dunque tre le date da segnare: 13 agosto, termine degli scorrimenti provinciali; 14 agosto, quando si conoscerà il quadro dei posti residui; 19 agosto, termine della eventuale domanda di mini call.

E per chi non ha ottenuto la nomina nella propria provincia, potrebbe essere proprio quella finestra di Ferragosto a rappresentare l'ultima occasione per ottenere un contratto finalizzato al ruolo sul sostegno per l'anno scolastico 2026/2027.

di La Redazione


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