top of page

Docenti e ATA, buoni pasto tra gli emendamenti al Decreto Scuola. Ipotesi da 800 euro annui per i DSGA

58 minuti fa
Tempo di lettura: 4 min

Le proposte seguono due strade: una comprende docenti, educatori e ATA, l’altra parte dai funzionari EQ con incarico di DSGA. A fare la differenza sono le…

Buoni pasto per docenti, educatori e personale ATA nelle giornate di lavoro superiori alle sei ore, comprendendo anche le attività funzionali e gli altri impegni obbligatori connessi al servizio. È quanto prevede l’emendamento 13.0.7 al disegno di legge di conversione del Decreto Scuola n. 170/2026, presentato al Senato da Magni, De Cristofaro e Cucchi.

Accanto a questa proposta, Anief ha illustrato il 22 ottobre un intervento che partirebbe dai funzionari EQ con incarico di DSGA, con eventuale estensione al restante personale ATA. Due soluzioni con destinatari e condizioni differenti, entrambe legate all’esame del provvedimento.

Buoni pasto per docenti e ATA: cosa prevede l’emendamento

L’emendamento 13.0.7 comprende il personale delle istituzioni scolastiche ed educative statali e individua il requisito nella durata complessiva della prestazione: il beneficio sarebbe riconosciuto nelle giornate in cui il lavoro supera le sei ore. Nel conteggio rientrerebbero anche le attività funzionali e le ulteriori attività obbligatorie connesse al servizio. Alla contrattazione collettiva nazionale del comparto Istruzione e ricerca, settore scuola, sarebbe affidata la definizione delle modalità, dei criteri e delle condizioni di erogazione.

Per finanziare la misura, il testo propone un fondo presso il MIM con una dotazione di 250 milioni di euro nel 2027 e 450 milioni annui dal 2028.

Funzionari EQ con incarico di DSGA: la proposta illustrata da Anief

La soluzione presentata da Anief prevede invece una sperimentazione per i funzionari dell’Area delle Elevate Qualificazioni con incarico di Direttore dei servizi generali e amministrativi.

Il buono sarebbe riconosciuto nelle giornate di effettivo servizio, secondo criteri e limiti previsti per le altre categorie del pubblico impiego. Un decreto del Ministero dell’Istruzione e del Merito, di concerto con il Ministero dell’Economia, dovrebbe definirne l’erogazione e l’eventuale estensione agli altri ATA, nei limiti delle risorse disponibili.

«È giunta l’ora di introdurre il Buono pasto, lo diciamo da troppo tempo», afferma il presidente nazionale Anief, Marcello Pacifico.

Da dove arrivano gli 800 euro annui

Nella stima economica illustrata dal sindacato si considera un buono da 4 euro per circa 200 giornate lavorative annue. Il calcolo corrisponde a 800 euro annui per beneficiario, nell’ipotesi utilizzata per quantificare il costo dell’intervento.

I 4 euro sono dunque il riferimento della simulazione, mentre l’importo effettivo e le condizioni applicative resterebbero da definire. La cifra di 800 euro riguarda questa ipotesi per i DSGA e non è fissata dall’emendamento generale per docenti e ATA. 

Le due proposte a confronto

Aspetto

Emendamento 13.0.7

Proposta illustrata da Anief

Destinatari

Docenti, educatori e personale ATA delle scuole statali

Funzionari EQ con incarico di DSGA

Condizione indicata

Prestazione lavorativa complessiva superiore alle sei ore nella giornata

Giornate di effettivo servizio, secondo criteri e limiti previsti per altre categorie del pubblico impiego

Definizione delle modalità

Contrattazione collettiva nazionale

Decreto MIM di concerto con il MEF

Importo individuale

Non fissato nel testo

Stima basata su 4 euro per circa 200 giornate: 800 euro annui

Altri profili ATA

Già compresi nella platea proposta

Estensione eventuale, subordinata alle risorse disponibili

Il riconoscimento dei buoni pasto resta quindi all’esame politico e parlamentare. Il testo definitivo dovrà stabilire quali lavoratori saranno inclusi, con quali risorse e secondo quali condizioni.

Durante l’incontro, al professore viene chiesto di raccontare la sua esperienza, spiegando come ha affrontato le eventuali difficoltà e in che modo ha personalizzato il suo piano di formazione. Durante l’incontro, al professore viene chiesto di raccontare la sua esperienza, spiegando come ha affrontato le eventuali difficoltà e in che modo ha personalizzato il suo piano di formazione.

Come detto, la conoscenza di questi passaggi è fondamentale sia per chi sta chiudendo l'anno, sia per i docenti che entreranno in ruolo nei prossimi mesi.

L'esame riguarda tutti gli insegnanti al primo anno con un contratto a tempo indeterminato, compresi i docenti di religione.

Tocca anche a chi ha ottenuto un passaggio di ruolo, a chi aveva chiesto un rinvio per giustificati motivi o a chi deve ripetere l'anno perché è stato bocciato in precedenza. Durante l’incontro, al professore viene chiesto di raccontare la sua esperienza, spiegando come ha affrontato le eventuali difficoltà e in che modo ha personalizzato il suo piano di formazione.


La prova spetta inoltre ai vincitori dei concorsi (assunti inizialmente a tempo determinato e poi stabilizzati), così come agli insegnanti di sostegno scelti dalla prima fascia e ai docenti chiamati in cattedra scorrendo gli elenchi regionali sulle specifiche classi di concorso.

Per tutti, attuali e futuri neoassunti, c'è un requisito base per poter arrivare all'esame:

bisogna aver lavorato almeno 180 giorni, passandone un minimo di 120 a fare attività didattica.Durante l’incontro, al professore viene chiesto di raccontare la sua esperienza, spiegando come ha affrontato le eventuali difficoltà e in che modo ha personalizzato il suo piano di formazione.

di La Redazione



Commenti


EDUCAZIONE
E CULTURA

NUOVI BANNER - 2 (2000 × 2160 px) (2).jpg
ID CERT (3).jpg
SUCCESSO 1
Senza titolo (250 x 834 px) (2).jpg
SUCCESSO 1
BANNER - NUOVA HOME PAGE

GPS 2026

AUMENTA IL PUNTEGGIO IN GRADUATORIA DOCENTI
BANNER - NUOVA HOME PAGE
MASTER 60 cfu (1).jpg

INVIACI IL TUO COMUNICATO​

info@ascuolaoggi.it

ascuolaogginews@gmail.com

A scuola oggi è un portale che tratta notizie su quanto accade nel mondo scuola. Notizie per docenti di ruolo, docenti di sostegno, docenti precari, personale ATA, educatori, genitori e alunni. Inoltre le sezioni dedicate ai membri offrono servizi aggiuntivi: corsi gratuiti e supporto a quanti richiedono informazioni.​

​

Tutti i contenuti pubblicati su www.ascuolaoggi.com, compresi testi, titoli, elaborazioni editoriali e materiali grafici, sono di esclusiva proprietà di AScuolaOggi. È vietata la riproduzione, anche parziale.

bottom of page