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Docenti di sostegno, assunzioni e aumenti per garantire continuità. Anief boccia le Scuole speciali: "Sarebbe un ritorno indietro di mezzo secolo"

Marcello Pacifico rilancia le proposte di Anief per rafforzare il sostegno agli alunni con disabilità: stabilizzazione dei docenti, trasformazione dei posti in deroga in organico di diritto, indennità di funzione e nessun ritorno...

Il dibattito sull'inclusione scolastica torna al centro del confronto politico e sindacale. Per Anief, il rafforzamento del sostegno agli alunni con disabilità non passa attraverso un ritorno a modelli del passato, ma richiede investimenti sul personale, maggiore continuità didattica e la trasformazione dei posti in deroga in organico stabile. “La scuola è inclusione e convivenza, mai selezione e separazione: se si vuole migliorare il sostegno agli alunni con disabilità, allora si agisca trasformando i posti in deroga in cattedre di diritto di tipo pluriennali e introducendo una specifica indennità di funzione per i docenti.


Il ritorno alle scuole speciali significherebbe tornare indietro di mezzo secolo”. Lo ha detto oggi Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, a Terrasini nel corso della seconda giornata della Scuola estiva del giovane sindacato autonomo. “La scuola deve essere inclusiva, chi pensa che sia un luogo di separazione sbaglia clamorosamente. E chi vuole tornare a classi differenziate non sa che lo Stato ha il dovere di promuovere la dignità di ogni alunna e alunno, cercando sempre di rimuovere gli ostacoli per la sua realizzazione come individuo da preparare al meglio per il suo inserimento da adulto all’interno della società. Invece di tornare indietro di decenni, il nostro sindacato propone soluzioni concrete per valorizzare il sostegno e il personale docente. Si chiede la stabilizzazione del personale precario, con la trasformazione dei posti in deroga in ruoli a tempo indeterminato su base pluriennale; la valorizzazione economica, con l’introduzione di una specifica indennità di funzione per i docenti che operano sul sostegno”.


Anief ricorda che l'Italia ha abolito le classi differenziali con la Legge 517/1977 e le scuole speciali con la Legge 104/1992, puntando su un modello pienamente integrato. “Fino a non molti decenni fa la disabilità veniva nascosta o negata: negli ultimi tre lustri, invece, le famiglie hanno aperto gli occhi anche perché sensibilizzate dal mondo della scuola: non solo sono aumentati gli studenti con certificazioni ma è arrivata finalmente maggiore consapevolezza.


Intanto, con la scusa del merito vogliono attivare una serie di tagli, è questa la verità e sarebbe una catastrofe. Le nostre azioni sindacali sono fortemente dirette alla lotta al precariato e alla continuità didattica: per salvaguardare entrambe, la stabilizzazione dei docenti – ha concluso Pacifico – diventa fondamentale”.

di La Redazione



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