"Sono i precari storici che mandano avanti gli istituti italiani con stipendi irrisori e senza tutele. Occorre un piano di assunzioni", la denuncia al Governo di Castellana (Gilda)
- La Redazione

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"Occorre un piano di assunzioni - dichiara Castellana - per stabilizzare i precari, un sistema di reclutamento snello e una riforma per anticipare l’uscita degli insegnanti..."

Con un comunicato Vito Carlo Castellana, rappresentante di Gilda degli insegnanti, chiede al Governo un cambio di rotta per un sistema scolastico ormai al collasso. Queste le dure parole del sindacalista:
“La piaga del precaricato, l’inefficienza dei sistemi di reclutamento e un sistema pensionistico penalizzante, sono i nodi che stanno soffocando la Scuola italiana”.
E’ quanto dichiara il coordinatore nazionale Vito Carlo Castellana, a poche ore dall’inizio del nuovo anno scolastico. “Il paradosso – continua Castellana - è trovarsi da un lato centinaia di migliaia di precari storici che mandano avanti gli istituti italiani con stipendi irrisori e senza tutele, e dall’altro avere procedure di reclutamento farraginose, continui concorsi e percorsi abilitanti onerosi che non facilitano l’accesso al ruolo”. A completare il quadro è il nodo delle pensioni. “L’innalzamento continuo dell’età pensionabile e i recenti tagli, rischiano di trattenere in cattedra docenti fino a quasi 70 anni, bloccando così il ricambio generazionale”.
Una denuncia quella della Gilda degli Insegnanti per chiedere al governo, al Ministero un cambio di rotta: “Occorre un piano di assunzioni - dichiara Castellana - per stabilizzare i precari, un sistema di reclutamento snello e una riforma per anticipare l’uscita degli insegnanti e liberare risorse per creare posti nuovi. Stiamo condannando la scuola pubblica alla paralisi e allontanando i giovani dalla carriera, ha concluso Castellana”. Lo diffonde in una nota la Gilda degli Insegnanti
di La Redazione
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