Fabio Volo: “La realtà è che nessuno verrà a salvarci. Dipende da noi trasformarci nella persona che desideriamo essere. Il cammino è tuo, e anche se è in salita, ogni passo vale la pena "
- La Redazione

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Crescere non è qualcosa che accade, ma una decisione personale. Fabio Volo ci invita a liberarci dalle scuse e dai condizionamenti del passato per prendere finalmente le redini della nostra vita...

“Dopo una certa età non siamo più il prodotto di come siamo stati cresciuti. Il modo in cui vogliamo vivere diventa una decisione personale”. Fino a quando sono i nostri genitori a pensare per noi, tutto ci sembra giusto così, facciamo fatica a vedere un diverso modo di vivere, le nostre azioni, i nostri ragionamenti non sono davvero frutto della nostra intuizione ma vengono influenzati.
Eppure, secondo lo scrittore Fabio Volo arriva un momento della nostra vita nel quale quell’unico modo di vedere ci diventa quasi stretto. “Perché ad un certo punto dare la colpa al nostro passato diventa una distrazione da quel futuro che desideriamo”. Per costruire la vita che vogliamo davvero non basta che qualcuno ci indichi la strada o ci suggerisca cosa fare, arriva un momento nel quale dobbiamo finalmente scegliere. Scegliere in questo processo è sinonimo di crescita, infatti afferma Volo: “La guarigione è responsabilità di ognuno di noi, la crescita è una decisione, non è una cosa che semplicemente accade”.
Quello che descrive Volo è in realtà il più naturale dei cambiamenti: un individuo si accorge che la vita, in parte imposta dai suoi genitori, ora non va più bene ed occorre mettersi all’opera. All’inizio può anche essere destabilizzante non trovare più sicurezza nei meccanismi che continuavamo a ripetere un po’ per abitudine, un po’ per paura e un po’ perché così ci avevano insegnato a vivere.
Ma una volta trovato un nostro equilibrio ecco che tutto sembra diventare più leggero, più naturale. Continua Volo: “O prendiamo le redini della nostra vita o diventiamo prigionieri delle nostre stesse scuse”. Come afferma lo scrittore, la verità è che nessuno farà nulla per noi, o comunque non riuscirà mai a bastarci quello che fanno per noi gli altri, perché il nostro piano è custodito unicamente nel nostro cuore. “La realtà è che nessuno verrà a salvarci. Dipende da ognuno di noi trasformarci nella persona che desideriamo essere, perché nessuno ci ha insegnato o ci insegnerà come farlo”.
Riuscire a trovare se stessi non è un processo lineare, al contrario si può cadere, fallire, ma soprattutto ricominciare. Perché l'obiettivo non è arrivare a essere perfetti, senza graffi o ferite. L’obiettivo è sapere che ogni cicatrice è stata necessaria per far fiorire la nostra versione più autentica. “Allora, per non punirti ma per liberarti, abbraccia la tua storia, scegli con amore: il cammino è tuo, e anche se è in salita, ogni passo vale la pena” conclude Volo.
Per te, lettore che ci segui, quando hai capito che per vivere la vita che volevi, non dovevi più punirti ma liberarti dai meccanismi che avevi assorbito sin da bambino? Scorri in basso, dopo gli articoli correlati, e lascia un commento.
di Natalia Sessa




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Il punto vero è che se sapessimo cosa vogliamo potrebbe avere senso lottare fino in fondo. Ma qual è la vita che vogliamo? O meglio, quando avremo la vita che vogliamo oggi, che desideriamo oggi, saremo soddisfatti? A me è capitato di non esserlo, a quel punto nasce il bisogno di nuovi obiettivi. Nella vita ci sono sempre gli angeli che vengono in soccorso, ovviamente incontri di persone, più o meno importanti, più o meno capaci. Importante riconoscerli e trattarli con rispetto...quindi ci salverà qualcuno? Sì. Come noi possiamo salvare qualcuno...
Capire che bisogna attrezzarsi di forza e coraggio dipende dalla propria maturità interiore. Quando riesci a far cadere tutto o almeno in parte, quello che ti ha creato ostacolo e imbrigluamento allora ci si può ritenere "liberi".... meglio ancora finalmente sè stessi.
Ho 55 anni e fino ad oggi non mi sono mai autopunita; ho fatto fin da ragazza, tante rinunce per giungere al traguardo che desideravo, che spesso ho raggiunto.