Docenti di religione, in arrivo 2.628 assunzioni: le regole per i contratti e le scadenze delle diocesi
- La Redazione

- 28 giu
- Tempo di lettura: 2 min
Il Ministero dell'Istruzione definisce il contingente per l'anno scolastico 2026/2027. La sigla Fgu/Snadir chiede garanzie per…

La tempestiva liquidazione degli stipendi e la tutela delle posizioni retributive già maturate rappresentano i punti principali del nuovo piano di stabilizzazione per gli insegnanti di religione. Durante il recente vertice con il Ministero dell'Istruzione e del Merito, la sigla sindacale Fgu/Snadir ha chiesto con forza la digitalizzazione dell'iter di trasmissione dei contratti a tempo indeterminato alle Ragionerie Territoriali dello Stato, al fine di snellire la burocrazia.
Al livello puramente economico, l'attenzione del sindacato è rivolta alla corretta applicazione della legge 250 del 2005: i nuovi contratti dovranno includere esplicitamente il diritto all'assegno ad personam, uno strumento indispensabile per impedire che i neoassunti perdano i compensi legati all'anzianità di servizio pregressa, bilanciando così la differenza con il nuovo stipendio base di ruolo.
Un'ulteriore urgenza, sollevata dal segretario nazionale dello Snadir Orazio Ruscica, riguarda il rischio di veder svanire le cattedre già autorizzate dal Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF).
Per scongiurare questa eventualità, qualora una specifica diocesi dovesse esaurire la lista dei vincitori del concorso ordinario, il sindacato ha evidenziato la necessità di una ulteriore assegnazione “mediante lo scorrimento delle graduatorie della procedura straordinaria”.
Queste dinamiche fanno da cornice al contingente ufficiale delle immissioni in ruolo per l'anno scolastico 2026/2027, le cui nomine decorreranno dal 1° settembre 2026 in tutti i gradi di istruzione, dall'infanzia alle secondarie. Il quadro definito dall'amministrazione prevede la copertura di 2.628 posti vacanti e disponibili.
La ripartizione tecnica assegna 1.972 cattedre ai candidati dei concorsi ordinari e 656 alle graduatorie straordinarie. A questi si sommeranno ulteriori 114 posti per le procedure ordinarie già fissati in proiezione del 1° settembre 2027. L'obiettivo istituzionale, unendo questi numeri alle 6.022 assunzioni effettuate lo scorso anno, è il raggiungimento di 8.650 docenti immessi in ruolo nel biennio.
L'iter per sbloccare i contratti richiede però un passaggio fondamentale da parte degli enti religiosi: entro il mese di luglio 2026, gli Ordinari diocesani avranno l'obbligo di confermare agli Uffici scolastici regionali (Usr) la persistenza dell'idoneità all'insegnamento per i candidati collocati in posizione utile.
Nel frattempo, a margine del tavolo tecnico, restano depositate altre istanze sindacali a tutela dei lavoratori: la garanzia che l'accettazione del ruolo come insegnante di religione non comporti la cancellazione automatica dalle graduatorie per il posto comune o di sostegno; la possibilità per i neoimmessi di poter accettare incarichi a tempo determinato o supplenze annuali durante lo stesso anno scolastico dell'assunzione; infine, l'avvio tempestivo delle ricostruzioni di carriera sul portale SIDI per i docenti assunti nel 2025 che hanno superato l'anno di prova.
di Leandro Castagna
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