Docenti, anno sabbatico con stipendio. Anief: "Estendere il modello di Bolzano, basta volerlo"
Pacifico chiede di finanziare la misura con la prossima Legge di bilancio. Nel resto d’Italia l’aspettativa è senza stipendio, mentre a Bolzano viene corrisposto l’80% della retribuzione per cinque anni...

“Introdurre l’anno sabbatico a scuola non è un progetto impossibile: basta volerlo. Come Anief chiediamo di introdurlo e finanziarlo con la prossima Legge di bilancio, abbiamo già l’esempio di Bolzano da seguire”. Lo ha detto Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, a Terrasini nel corso della terza giornata della Scuola estiva organizzata dal giovane sindacato autonomo, alla presenza di oltre 500 delegati.
“Perché – ha detto il leader del giovane sindacato - a Bolzano l’anno sabbatico è finanziato all'80% dalla Provincia, mentre nel resto d'Italia non è retribuito. Eppure, non dovrebbero esistere docenti favoriti e altri discriminati, magari di serie B, perché il diritto a ricaricarsi oppure ad aggiornarsi in altre realtà nazionali o all’estero va garantito a tutti, non a seconda della provincia dove si lavora. Noi, come sindacato, ci impegniamo a chiederlo con tutte le nostre forze e in tutte le sedi possibili, a partire da quella contrattuale. Chi governa il Paese, dal canto suo, dovrebbe fare altrettanto, finanziando questa importante opportunità”, ha concluso Pacifico.
COME FUNZIONA L’ANNO SABBATICO A BOLZANO
Il sistema applicato dalla Provincia autonoma di Bolzano consente al personale interessato di programmare un periodo annuale di riposo dopo quattro anni scolastici di servizio a tempo pieno. “È rivolto al personale insegnante ed equiparato delle scuole professionali, istituti di musica e delle scuole dell'infanzia” con “rapporto di lavoro di tempo pieno per quattro anni scolastici - spiega la provincia di Bolzano -, il periodo di riposo è della durata di un anno” e prevede il pagamento “dell’80% dello stipendio per il quinquennio: è concesso solamente al personale docente ed equiparato con un rapporto di lavoro a tempo indeterminato ed orario a tempo pieno”. Maggiori informazioni sono fruibili direttamente dal sito internet della Provincia di Bolzano.
Per tutti gli altri insegnanti italiani, invece l’aspettativa per anno sabbatico, definita anche “Anno di riflessione importante per la formazione”, è disciplinata dall’art. 26 comma 14 della Legge 448/1998 (Legge finanziaria 1999), il quale recita: “I docenti e i dirigenti scolastici che hanno superato il periodo di prova possono usufruire di un periodo di aspettativa non retribuita della durata massima di un anno scolastico ogni dieci anni. Per i detti periodi i docenti e i dirigenti possono provvedere a loro spese alla copertura degli oneri previdenziali”.
Si tratta di una aspettativa per anno sabbatico non retribuita, che, quindi, di conseguenza, non consente la maturazione dell’anzianità di servizio e della progressione di carriera. Per tali periodi di aspettativa, non spetta alcuna copertura previdenziale. Tuttavia, i docenti e i dirigenti possono provvedere a loro spese alla copertura degli oneri previdenziali (vedi la Circolare del Ministero del Tesoro del 26 aprile 2000)".
di La Redazione
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