Dirigenti scolastici, consultabile la piattaforma nazionale contenente gli obiettivi previsti per l’a.s. 2024/2025. Ecco tutte le indicazioni
- La Redazione

- 6 ago 2025
- Tempo di lettura: 3 min
"Accedendo alla piattaforma, i dirigenti scolastici potranno visualizzare i punteggi attribuiti per ciascuno degli indicatori collegati agli obiettivi e inserire commenti e/o documentazione qualora i ... "

Nell'incontro svoltosi il 31 luglio scorso al MIM l'amministrazione ha illustrato i contenuti della nota inviata ai dirigenti scolastici sul funzionamento della piattaforma nazionale appositamente predisposta per la rilevazione del raggiungimento degli obiettivi connessi alla valutazione dei dirigenti scolastici.
In sede di prima applicazione, tenuto conto del tardivo avvio della procedura, gli obiettivi previsti per l’a.s. 2024/2025 prevedono indicatori e target definiti in maniera “significativamente ridotta, con esclusione dell’obiettivo a rilevanza regionale”.
Accedendo alla piattaforma, i dirigenti scolastici potranno visualizzare i punteggi attribuiti per ciascuno degli indicatori collegati agli obiettivi e inserire commenti e/o documentazione qualora i dati richiesti risultassero assenti o non disponibili a sistema. (es. scuole che non utilizzano la piattaforma on line per il PTOF).
Inoltre, come indicato nell’allegato al DM 47/2025, in caso di mancato raggiungimento del livello minimo dei target previsti “per gravi e impreviste cause non imputabili direttamente al Dirigente scolastico”, per uno solo degli obiettivi, i Direttori degli USR potranno valutare le eventuali evidenze prodotte dai dirigenti scolastici e, “qualora queste risultino congrue, pertinenti e documentate in modo circostanziato ed esaustivo”, (a insindacabile giudizio degli stessi DG!) provvedere ad una eventuale, non meglio specificata, “ridefinizione del punteggio”.
L’inserimento delle evidenze e delle documentazioni non è dunque obbligatorio, non servirà ad aumentare i punteggi attribuiti ma, solo in caso di mancata attribuzione del punteggio, a integrare eventuali dati mancanti a sistema o comunicare – per un solo obiettivo – i motivi che hanno impedito il conseguimento dell’obiettivo.
Al punteggio di max 80 punti conseguito con gli obiettivi nazionali si aggiungeranno i max 20 punti a disposizione dei direttori degli USR per “l’apprezzamento del comportamento professionale dei dirigenti scolastici”.
Nel corso dell'incontro del 31 luglio scorso è stata inoltre fornita alle organizzazioni sindacali l'informativa sugli obiettivi nazionali della piattaforma 2025/2026 e sui due obiettivi regionali che ciascun USR ha proposto al MIM.
La FLC CGIL ha confermato le fortissime riserve sull'impianto complessivo del nuovo sistema di valutazione, riscontrabili anche negli obiettivi proposti per il 2025/26, connessi più alle priorità strategiche presenti nel Piano Integrato di Attività e Organizzazione del MIM (PIAO 2025-2027) che alla rilevazione della complessa attività dei dirigenti scolastici.
Quanto alla possibilità di presunto progressivo miglioramento delle retribuzioni di risultato conseguente all’avvio del nuovo sistema di valutazione, va precisato che il nuovo sistema non modifica la composizione del FUN dei dirigenti scolastici né, purtroppo, ne aumenta l’entità.
I criteri di riparto del FUN tra quota destinata alla retribuzione di posizione (pensionabile) e quota per il risultato (non utile per il calcolo della pensione) sono oggetto di contrattazione integrativa nazionale, tenuto conto delle indicazioni dell’art. 31 del CCNL Area Istruzione e Ricerca firmato il 7 agosto 2024 che prevede che la quota riservata alla posizione non possa essere superiore all’85% del FUN.
Un eventuale aumento della quota riservata al risultato, non pensionabile, sarebbe perciò a discapito della retribuzione di posizione che contribuisce alla definizione del montante retributivo valevole ai fini pensionistici.
E la FLC CGIL, al fine di tutelare l’integrità delle retribuzioni e delle pensioni dei dirigenti scolastici, non sarebbe certo disponibile a sostenere, in sede di contrattazione integrativa, un’eventuale proposta di innalzamento della percentuale destinata al risultato.
Altro è se, per supportare il nuovo sistema di valutazione, l’atteso Atto di indirizzo per il rinnovo del CCNL 2022-2024 preveda l’individuazione di specifiche risorse per un aumento complessivo del FUN che porterebbe un miglioramento non solo dell’ammontare del 15% destinato al risultato ma anche del restante 85%, utilizzato per la retribuzione di posizione.
Quello che è certo è che, con la definizione di obiettivi nazionali semplificati e il conseguente facile raggiungimento di punteggi medio-alti, a fare la differenza saranno i 20 punti a disposizione dei direttori regionali attraverso i quali solo il 5% dei dirigenti con i punteggi più alti potrà accedere in ciascuna regione al super bonus (30% in più della retribuzione media di risultato), mentre per tutti gli altri, specie quelli con incarico in scuole di prima fascia, la retribuzione di risultato 2024/2025 potrebbe essere inferiore a quella - in via di definizione - del 2023/2024. Un altro motivo per respingere un sistema di valutazione privo di trasparenza e oggettività, finalizzato esclusivamente ad esercitare un controllo diretto sull’attività dei dirigenti scolastici e delle scuole.
di LA REDAZIONE
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