Climatizzatori nelle scuole, annunciato un piano nazionale nella Manovra 2027: finanziamenti per l’installazione degli impianti dal 2028
Il piano annunciato da Meloni punta a dotare tutte le scuole di climatizzatori. Previsti bandi nel 2027 ed erogazione delle risorse dal 2028, mentre...

Un piano per dotare le scuole italiane di climatizzatori e pompe di calore è tra gli interventi annunciati dal Governo nella presentazione del disegno di legge di Bilancio 2027, approvato dal Consiglio dei ministri il 28 ottobre. L’obiettivo è migliorare le condizioni degli ambienti didattici attraverso nuovi impianti di climatizzazione ed efficientamento energetico.
A illustrarlo è stata Giorgia Meloni nella conferenza stampa successiva alla riunione: "Abbiamo deciso di utilizzare parte delle risorse della Nec energia per dotare tutte le scuole di climatizzatori e pompe di calore". Il riferimento è ai margini di flessibilità del bilancio nazionale destinati agli interventi energetici.
Le aule troppo calde al rientro di settembre
Tra le esigenze alle quali il piano dovrà rispondere c’è il raffrescamento delle aule, soprattutto quando le temperature estive persistono nelle prime settimane di lezione. Un problema che ha segnato anche il rientro di settembre, tra richieste di rinvio dell’apertura delle scuole e provvedimenti locali per limitare la permanenza negli edifici durante le ore più calde.
Come raccontato da AScuolaOggi, a San Lucido l’avvio delle lezioni era stato posticipato dal 15 al 21 settembre; a Catanzaro era stata invece disposta l’uscita entro le 13 nei giorni di lezione dal 14 al 19 settembre.
La carenza degli impianti emerge anche dal XXIV Rapporto di Cittadinanzattiva sulla sicurezza delle scuole, presentato il 9 settembre: secondo la rilevazione, soltanto il 7,4% delle scuole dispone di sistemi di condizionamento o ventilazione.
L’utilità dei nuovi impianti riguarderebbe comunque anche i mesi freddi. Le pompe di calore reversibili possono infatti raffrescare gli ambienti in estate e riscaldarli durante l’inverno, contribuendo alla gestione delle temperature lungo l’intero anno scolastico.
I finanziamenti già previsti e i tempi del nuovo piano
Un primo intervento nazionale era arrivato con il DM 179 del 2 settembre 2026: 20 milioni di euro per acquistare e installare dispositivi destinati al raffrescamento degli ambienti didattici. Le candidature erano state aperte dal 7 all’11 settembre. Il piano annunciato nella Manovra si aggiunge a quel finanziamento.
Per il nuovo programma energetico, Meloni ha indicato bandi nel 2027 ed erogazione delle risorse dal 2028. Non è quindi possibile assicurare che i nuovi impianti saranno disponibili già all’apertura dell’anno scolastico 2027/28.
La quota destinata alle scuole e i criteri di assegnazione dovranno essere precisati nei successivi provvedimenti. Ai tempi dei finanziamenti si aggiungeranno poi quelli necessari per progettare gli interventi, installare gli apparecchi e metterli in funzione: passaggi dai quali dipenderà quando il piano potrà incidere sulle temperature in classe.
di Leandro Castagna
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