Caldo nelle scuole, slitta il ritorno in classe dal 15 al 21 settembre. Le ordinanze dei primi Comuni
Dopo giorni di richieste e appelli, arrivano le prime ordinanze comunali. A San Lucido il provvedimento riguarda tutte le scuole e richiama il rischio per la salute...

Dopo giorni di appelli sul rischio di riportare studenti e personale in aule surriscaldate, arrivano le prime ordinanze che rinviano l’inizio delle lezioni. A San Lucido, in provincia di Cosenza, la campanella non suonerà il 15 settembre, come previsto dal calendario scolastico della Calabria: il rientro è stato posticipato a lunedì 21 settembre 2026.
Il provvedimento assume particolare rilievo perché richiama direttamente le temperature eccezionalmente elevate e le condizioni degli edifici scolastici. Nell’ordinanza sindacale n. 69 del 9 settembre 2026 si evidenzia che i plessi presenti sul territorio comunale, per caratteristiche strutturali ed epoca di costruzione, non dispongono attualmente di impianti di climatizzazione o sistemi di raffrescamento adeguati.
La permanenza prolungata di alunni e personale all’interno di ambienti surriscaldati e privi di ventilazione idonea viene considerata un possibile pericolo per la salute, con particolare riferimento ai bambini della scuola dell’infanzia e primaria.
L’ordinanza dispone quindi il posticipo dell’apertura e dell’inizio delle attività didattiche in presenza di tutte le scuole di ogni ordine e grado, statali e paritarie, pubbliche e private, presenti nel Comune di San Lucido. Le attività riprenderanno regolarmente il 21 settembre.
Dai finanziamenti alle prime ordinanze
Sul caldo nelle aule sono intervenute diverse organizzazioni sindacali. La FLC CGIL chiede di rinviare le lezioni dove non siano garantite salute e sicurezza, mentre Anief sollecita ordinanze dei sindaci nei casi eccezionali. UIL Scuola considera il posticipo una “soluzione tampone” e, insieme a CISL Scuola e SNALS, richiama la necessità di interventi strutturali sugli edifici.
Nel frattempo il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha stanziato 20 milioni di euro per l’acquisto e l’installazione di apparecchi e dispositivi destinati al raffrescamento degli ambienti scolastici. Le domande possono essere presentate dagli enti interessati dal 7 all’11 settembre 2026 e saranno considerate secondo l’ordine cronologico di arrivo.
Il finanziamento rappresenta un primo intervento sulle condizioni degli edifici, ma non può risolvere nell’immediato le difficoltà delle scuole chiamate a riaprire nei prossimi giorni. Proprio per questo, nei territori maggiormente esposti, cominciano ad arrivare provvedimenti locali.
I Comuni nei quali il ritorno a scuola è stato rinviato
L’elenco sarà aggiornato con le nuove ordinanze ufficiali.
San Lucido, provincia di Cosenza: inizio delle attività didattiche rinviato dal 15 al 21 settembre 2026 in tutte le scuole statali e paritarie, pubbliche e private. Il provvedimento richiama direttamente l’ondata eccezionale di calore, l’assenza di sistemi adeguati di climatizzazione e il possibile rischio per la salute di studenti e personale.
Rosolini, provincia di Siracusa: sospensione delle attività scolastiche dal 15 al 18 settembre e rientro in classe lunedì 21 settembre 2026. L’ordinanza dispone interventi straordinari di disinfestazione e derattizzazione, resi necessari anche dalle conseguenze delle temperature eccezionali, e richiama le segnalazioni relative alla mancanza di adeguati sistemi di climatizzazione e ventilazione nelle aule.
I due provvedimenti hanno motivazioni non completamente sovrapponibili. A San Lucido il rinvio è disposto direttamente a causa dell’ondata di calore e delle condizioni degli edifici; a Rosolini alle criticità climatiche si aggiunge la necessità di effettuare interventi di disinfestazione.
Al momento non esiste un rinvio generalizzato su base regionale. Le date restano quelle fissate dai rispettivi calendari scolastici, mentre eventuali cambiamenti vengono adottati nei singoli territori attraverso provvedimenti motivati.
L’elenco sarà aggiornato non appena verranno pubblicate nuove ordinanze comunali.
di Claudio Castagna
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