Scuole, alte temperature e raffrescamento: il CNDDU chiede interventi strutturali, risorse adeguate e una programmazione triennale
Il Coordinamento richiama la necessità di interventi commisurati al fabbisogno degli edifici scolastici, integrati con adeguamento...

"Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani interviene sulla questione delle elevate temperature negli edifici scolastici, tornata di particolare attualità con l’avvio dell’anno scolastico e con lo stanziamento di 20 milioni di euro disposto dal D.M. n. 179 del 2 settembre 2026 e disciplinato dall’Avviso n. 63557 del 4 settembre 2026 per il raffrescamento degli ambienti didattici.
La misura rappresenta un primo intervento concreto, ma la sua consistenza finanziaria, rapportata alle dimensioni del patrimonio edilizio scolastico nazionale, rende evidente la necessità di una programmazione più ampia. La procedura a sportello risponde all’esigenza di utilizzare rapidamente le risorse disponibili, ma i futuri finanziamenti dovrebbero essere commisurati al fabbisogno effettivo e alle differenti condizioni climatiche, strutturali ed energetiche degli edifici.
In tale contesto assume particolare rilievo la posizione del Codacons, che ha posto l’accento sulla presenza di uffici amministrativi climatizzati all’interno di istituti nei quali le aule rimangono esposte a temperature elevate, chiedendo provocatoriamente lo spegnimento dei condizionatori negli uffici fino a quando non siano assicurate condizioni adeguate anche agli studenti e ai docenti.
La questione sollevata merita attenzione, perché evidenzia come all’interno dello stesso edificio possano determinarsi condizioni microclimatiche sensibilmente differenti. La risposta, tuttavia, non può consistere nel trasferire il disagio da una categoria all’altra. Il punto sostanziale riguarda la capacità delle amministrazioni competenti di assicurare condizioni ambientali adeguate all’intero edificio scolastico attraverso una corretta programmazione tecnica e finanziaria.
Il quadro normativo rafforza questa esigenza. La legge n. 23 del 1996 individua le competenze degli enti locali in materia di edilizia scolastica, mentre il d.lgs. n. 81 del 2008 comprende il microclima tra gli aspetti rilevanti degli ambienti di lavoro. Il raffrescamento non può pertanto essere considerato come il semplice acquisto di apparecchi, ma deve essere coordinato con l’adeguamento degli impianti, la manutenzione e l’efficienza energetica degli immobili.
Su un tema che coinvolge contemporaneamente salute, sicurezza e qualità dell’attività scolastica, il CNDDU ritiene inoltre opportuno acquisire una valutazione tecnico-scientifica più ampia. Per tale ragione rivolge un appello al Ministero della Salute, all’Istituto Superiore di Sanità, all’INAIL, agli organismi rappresentativi della pediatria e agli Ordini degli Psicologi affinché offrano il proprio contributo sugli effetti dell’esposizione prolungata alle alte temperature negli ambienti scolastici, anche in relazione alle diverse fasce di età, alla concentrazione e alle condizioni di svolgimento delle attività didattiche. Un contributo scientifico condiviso potrebbe fornire alle amministrazioni parametri più solidi per orientare priorità e investimenti.
Il CNDDU conferma, in questa prospettiva, la proposta già avanzata di un programma triennale da 1,5 miliardi di euro per l’adattamento climatico e l’efficientamento energetico del patrimonio scolastico. I 20 milioni rappresentano un primo segnale e potranno anche contribuire a far emergere la reale dimensione della domanda attraverso il numero e la distribuzione territoriale delle richieste presentate.
La provocazione del Codacons pone dunque una questione concreta che merita una risposta istituzionale altrettanto concreta: trasformare un problema ormai prevedibile da emergenza ricorrente a materia di programmazione ordinaria, sostenuta da dati scientifici, risorse adeguate e responsabilità amministrative chiaramente esercitate".
di La Redazione
Calendario PAGAMENTI INPS Settembre 2026: ADI, Assegno Unico, NASPI, SFL e pensioni. Ecco tutte le date di accredito
Permessi Legge 104, quando si può arrivare a sei giorni al mese. Dal 2026 anche 10 ore annuali per visite e cure
Congedo straordinario per assistere un familiare disabile: chi ne ha diritto e quando si può parlare di abuso




.jpg)
.jpg)

















%20(2).jpg)
.jpg)

%20(2).jpg)




















.jpg)
Commenti