Maria Rita Parsi: “Non è vero che i figli non rispettano le autorità , non rispettano chi dice una cosa e ne fa un’altra”. Quando il cuore dell'educazione è l'esempio
Aggiornamento: 9 set
L'esperta spiega perché i figli riconoscono l'autorità solo quando le parole trovano conferma nei comportamenti degli adulti...

"L'autorità tu la riconosci se c'è autorevolezza. Cioè, se tu verifichi che quelle persone che sono punti di riferimento — genitori, educatori, chi vi pare — sono veramente persone che fanno quello che propongono a te di fare. Quella è la prima forma di educazione: si chiama esempio".
Che cosa rende davvero autorevole un genitore o un insegnante? Secondo la psicoterapeuta Maria Rita Parsi, la risposta ha poco a che fare con il ruolo e molto con la coerenza. I ragazzi osservano continuamente chi hanno davanti e, prima ancora di dare peso a un consiglio, si chiedono se chi lo pronuncia ci creda davvero.
Ogni regola, ogni richiamo, ogni insegnamento viene inevitabilmente messo alla prova dai comportamenti quotidiani degli adulti. Quando tra ciò che si dice e ciò che si fa si crea una distanza troppo grande, quella distanza finisce per parlare più forte delle parole stesse.
L'esempio, quindi, non è un elemento che accompagna l'educazione: è il terreno su cui si costruisce la fiducia. Ed è proprio quella fiducia a rendere naturale il riconoscimento dell'autorità, senza che debba essere imposta.
I bambini, fin da piccolissimi, osservano. Non ascoltano soltanto le parole: guardano i gesti, colgono le contraddizioni e registrano le incoerenze, anche quando sembrano distratti o troppo piccoli per comprenderle. È un'indole che non appartiene solo alle nuove generazioni.
"Attenzione: i giovani di oggi non sono diversi da come eravamo giovani noi, eh. Io a 8 anni, 9 anni mi ricordo i pensieri che facevo sui comportamenti degli adulti. Non è vero che i figli non rispettano le autorità. I figli, i ragazzi, i giovani non rispettano quelle autorità che non sono autorevoli, che dicono una cosa e ne fanno un'altra."
È una riflessione che invita anche a ridimensionare un luogo comune molto diffuso. Più che un cambiamento delle nuove generazioni, emerge un meccanismo che è sempre esistito: la credibilità degli adulti passa prima dai comportamenti che dalle parole. Quando questa coerenza viene meno, anche gli insegnamenti finiscono inevitabilmente per perdere forza.
L'ultimo passaggio traduce questo principio in una scena che qualsiasi famiglia può riconoscere:
"Io non posso fumarmi 10.000 sigarette e dire: 'Non fumare'. Non posso dire: 'Non stare col telefonino' e stare otto ore col telefonino pure io."
Il messaggio è che i figli non misurano soltanto ciò che gli adulti dicono, ma soprattutto ciò che fanno. Le regole acquistano valore quando trovano conferma nei comportamenti di tutti i giorni; altrimenti rischiano di diventare parole prive di alcun significato.
Educare con l'esempio significa accettare che ogni richiesta rivolta a un figlio cominci da sé stessi. Non serve essere perfetti: serve dare alle proprie parole una conferma nei comportamenti quotidiani. È così che nasce un'autorevolezza che non ha bisogno di essere imposta.
Per te, lettore che ci segui, quanto conta l’esempio nell’educazione di un figlio o di un alunno? Ti è mai capitato di perdere fiducia in qualcuno perché diceva una cosa e ne faceva un’altra? Scorri in basso, dopo gli articoli correlati, e lascia un commento. La tua esperienza può aiutarci a comprendere che cosa renda davvero autorevole un adulto.
di Leandro Castagna




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Francesco
Mi trovo pienamente d'accordo, e ritengo che sul piano psicosociale il dramma di questi anni sia proprio la progressiva "forbice" tra le parole (ora chiamate narrazione) e la materialità delle azioni (poi scelte). La questione, con angolature diverse, corre dal singolo individuo al pianeta(nazioni, organizzazioni internazionali).
Ciao, io ho avuto il cattivo esempio di mia madre per tanti anni, ma per fortuna in mezzo a qualche sbaglio, poi ho cercato di seguire invece l' esempio del mio papà, lui tuttora è la mia guida . Ad oggi se sono una persona migliore è grazie a Lui e a chi nel corso degli anni ha dato il buon esempio!
Ma lo sapete che la Parsi è deceduta a febbraio...? Nell'articolo la fate parlare come fosse ancora viva!
Ho sempre pensato che i bambini imparano dagli adulti mi basta vedere mio marito e i suoi genitori mio marito ha gli stessi pensieri loro e i loro comportamenti quello che gli dicevano a lui da bambino lui lo sta trasmettendo a sua figlia e spesso è scontro mia figlia 9 anni mi imita in tutto e io cerco di comportarmi al meglio perché voglio che lei un domani sia una donna rispettosa e le regole che do a lei me le impongo a me stessa lei ha imparato a rispettare le regole perché io per prima le rispetto se bisogna rispettare la fila ma c'è gente che non la rispetta io cmq la rispetto e chiedo se possono rispettarla…