Alberto Angela: " Ci sarà un momento nella vita in cui direte 'è finita ' ". La resilienza come capacità di abitare una vita imprevedibile
"Quando la vita sembra metterci all'angolo, Alberto Angela indica una strada che non promette scorciatoie ma può cambiare il modo di affrontare le difficoltà..."

Ci sarà un momento nella vostra vita in cui direte “this is it, è finita”. A chi non è mai capitato di dire almeno una volta, davanti a una situazione che ci sembrava più grande di noi, la frase che ha riportato Alberto Angela durante una recente intervista.
Alberto Angela, ricordiamo, è un paleontologo, divulgatore scientifico, conduttore televisivo, giornalista e scrittore italiano, nel suo intervento ha voluto lasciare, soprattutto ai giovani, un messaggio importante: la resilienza come capacità di abitare una vita imprevedibile. “Sarà così se voi vi lasciate andare, ne uscirete solo se risolverete un problema alla volta. Non tutto. Un passo alla volta, prima uno e poi l'altro”. Davanti ai momenti negativi, nei quali le situazioni si aggrovigliano, i problemi sembrano sempre più accumularsi, sommergendoci quasi del tutto, non esistono vie di fuga.
Esiste, secondo Angela, un unico metodo, ovvero quello di attraversare la tempesta un passo alla volta: “una piccola conquista, un'altra e un'altra ancora. Poi se ne avrai fatto un numero sufficiente ce la farai, ma non hai altra scelta. Quindi il mio augurio è quello di non mollare”. Questa metafora possiamo portarla con noi in tutte le circostanze della vita: quando abbiamo un problema personale, lavorativo, familiare o relazionale.
Non bisogna mollare, arrendersi vuol dire far prendere potere alla negatività, quando invece risolviamo i problemi, uno alla volta, ecco che allora quel potere, passo dopo passo, torna a noi, nelle nostre mani. Basti guardare “ Tutti quelli che non hanno mai mollato: nel campo della ricerca, dello sport, guardate quanti esempi ci sono” dichiara l’esperto. I “grandi” per diventare tali non hanno condotto una vita solo in discesa, anzi conclude l’esperto: “La vita non è facile, però non abbiamo alternative. Non puoi dire “mi arrendo”. Poi cosa succede se ti arrendi? Diventi un relitto che galleggia alla mercé delle onde, no combatti”.
Le parole di Alberto Angela assumono un significato particolare anche alla luce della sua storia personale. Figlio di Piero Angela, uno dei più grandi divulgatori scientifici italiani, avrebbe potuto limitarsi a vivere all'ombra di un cognome importante. Ha invece costruito negli anni un proprio percorso, affermandosi con competenza, studio e passione fino a diventare un punto di riferimento per milioni di persone. Forse è anche per questo che il suo invito a non mollare risulta così credibile. Dietro ogni traguardo, infatti, non ci sono scorciatoie, ma piccoli passi, ostacoli superati e la capacità di andare avanti anche quando la strada sembra più difficile del previsto.
Per te, lettore che ci segui, ti è mai capitato di pensare che fosse tutto finito e di trovare la forza per affrontare un problema alla volta? Qual è stato il primo passo che ti ha permesso di ripartire?
Scorri in basso, dopo gli articoli correlati, e se vuoi raccontaci la tua esperienza nei commenti. Ogni contributo può essere d’aiuto a chi, proprio adesso, sta cercando la forza per non arrendersi.
di Natalia Sessa




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Ho perso tutto vivo per strada ed è la prima volta che mi succede...mi sto ammalando psicologicamente sto crollando non vorrei arrendermi ma sono stanca troppo stanca
Adesso mi viene di arrendersmi difronte alla malattia degenerativa di un mio stretto familiare , cercherò di non mollare anche se non so da quale problema cominciare per risolverne uno alla volta
Sono diventata una ragazza gioiosa nel cuore quando ho potuto liberarmi dalla gabbia della mia famiglia, pochi mesi dopo mi sono ammalata di malattie autoimmuni, dolori cronici ecc ora non lavoro e sono completa nel limbo grigio in cui nessuno se ne frega, piango da sola e solo mio marito mi abbraccia ogni tanto. Per cui lascio a voi la parola
Non é tanto il non arrendersi é il sapere che quando dici é finita devi sapere bene che é finita quella cosa, non per forza tutto il resto. A volte siamo costretti ad arrenderci perché continuare mette in pericolo noi o qualcun'altro. Non amo per niente il detto "il fine giustifica i mezzi". E poi si é sempre liberi di cambiare idea e fare altre scelte, é stupido perseverare ad ogni costo.
Indubbiamente è stata la mia lotta contro il cancro, durata 10 anni dai miei 45 ai 55 di età: c'è voluta molta forza e resilienza e speranza per uscirne. Ora sono arrivata ai 70 anni e davvero non avrei mai scommesso di riuscire, un po' malconcia , ad arrivarci!