Mauro Corona: “Quando dici ‘non ho voglia’, l’altro si offende. La vita è breve come un sogno, sprecarla è pura follia”
Aggiornamento: 6 set
Passiamo anni a fare ciò che non vogliamo per paura di deludere gli altri. Ma il tempo che perdiamo non ci verrà restituito.

“Se vuoi mantenere la libertà devi diventare antipatico, perché la gente pretende da te”. Con queste parole Mauro Corona si sofferma sul valore della libertà individuale e invita ognuno di noi a fare altrettanto. Perché essere liberi significa anche imparare a dire “non ho voglia”, accettando che qualcuno possa offendersi.
E così, di fronte al rifiuto di un invito o alla mancata risposta a una richiesta, perché abbiamo deciso di dedicare un po’ di tempo a noi stessi, dall’altra parte arriva subito una frase che pesa: “Come mai mi dici così? Eravamo amici”.
Ed è proprio qui che lo scrittore e alpinista vuole toccare i nostri pensieri. “Quando dici ‘non ho voglia’, l’altro si offende. Dice: ‘Come mai mi dici così? Eravamo amici’. Ma vedi com’è? L’amicizia è costruita sul nulla”.
A volte basta un no per capire su che cosa si regge un rapporto. Chi ci vuole accanto soltanto quando siamo disponibili può non cercare davvero noi, ma ciò che siamo disposti a fare per lui. La libertà comincia anche da qui, dal non sentirci obbligati a dire sempre sì per paura di perdere qualcuno.
Questo non significa diventare indifferenti o sottrarsi a ogni responsabilità. Significa smettere di vivere con la paura costante di dispiacere agli altri. Perché, mentre cerchiamo di non deludere nessuno, rischiamo di consumare il nostro tempo facendo ciò che non desideriamo.
Ma il messaggio dell’autore diventa ancora più profondo e supera il tema dell’amicizia quando richiama un pensiero attribuito a Yamamoto Jōchō, autore dell’Hagakure, conosciuto anche come La via del samurai.
“La vita è breve come un sogno. Sprecarla tutta a fare ciò che non piace è pura follia”.
Non possiamo fare sempre e soltanto ciò che amiamo. Esistono il lavoro, gli impegni, le responsabilità e le persone di cui prenderci cura. Ma una cosa è attraversare una fatica che possiede un senso, un’altra è passare gli anni controvoglia, seguendo una vita scelta dagli altri. Continuiamo a rimandare ciò che desideriamo. Pensiamo che arriverà il momento giusto per cambiare e pronunciare finalmente quel no. Ci comportiamo come se il tempo potesse aspettarci.
Ma il tempo non aspetta. “La nostra vita è un romanzo. C’è chi ha cento pagine e vive cent’anni, chi ottanta, novanta, chi quaranta. Ma non c’è la casa editrice che ti fa la seconda ristampa”.
Attraverso quest'ultima immagine, Mauro Corona ci consegna un messaggio fortissimo. Non sappiamo quante pagine ci restano e, soprattutto, quelle già scritte non possono essere stampate di nuovo. Possiamo però scegliere con maggiore coraggio come vivere le prossime. Diventare “antipatici”, allora, non significa smettere di voler bene. Significa comprendere che chi ci ama davvero non ha bisogno di possedere tutto il nostro tempo. E che la libertà, qualche volta, comincia da un semplicissimo no.
E tu, lettore che ci segui, quante volte hai detto sì soltanto per paura di perdere qualcuno? Quel rapporto era vera amicizia oppure esisteva finché continuavi a essere utile? Scorri in basso, dopo gli articoli correlati, e lascia un commento.
di Katia Piemontese




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Essere antipatici e’ qualcosa che rientra nel tratto del carattere. A volte dipende con chi ti trovi a relazionarti. Sé questa persona ti ha aiutato se è stata disponibile con te anche quando non aveva voglia. Penso che bisogna essere prudenti poiché nella vita non si sa mai. Posso anche avere dubbi su quanto esposto ma per quello che so è meglio non sforzarsi troppo né troppo poco. Sul momento agire.
Difficile non scontentare nessuno, ma credo nel mio piccolo che sono spesso
gli altri a dover avere buon senso e magari accettare i nostri no di buon grado, anche perché i si a volte non significano vera amicizia, le persone di buon senso credo non siano molte e a volte decidono anche per te ed è qui che un no sarebbe il meglio per vivere più serenamente la propria vita
Cercavo una risposta ad un dilemma che mi assilla da alcuni giorni e l'ho trovata in questo articolo. Grazie
Verissimo condivido in pieno queste parole
È vero come è vero il contrario senza che entrambe assumano carattere assoluto. È bello ricevere regali come altrettanto farli. La spontaneità del gesto è il valore sentimentale