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Diploma in quattro anni, il Ministero apre le candidature: ecco requisiti e scadenze (NOTA e ALLEGATI in PDF)

Il Ministero ha pubblicato le indicazioni operative per l'attivazione dei nuovi percorsi quadriennali. Ecco quali scuole possono candidarsi, i requisiti richiesti e come funzioneranno i corsi.

Con la pubblicazione delle nuove indicazioni operative del Ministero dell'Istruzione e del Merito per l'anno scolastico 2027/2028, prendono ufficialmente il via le candidature per l'attivazione dei percorsi quadriennali degli istituti tecnici e professionali. Le nuove disposizioni, previste dal decreto ministeriale n. 221 del 14 novembre 2025 e dalla nota tecnica n. 2307 del 3 settembre 2026, rientrano nel progetto della filiera tecnologico-professionale e puntano a consentire agli studenti di conseguire lo stesso livello di competenze previsto dai tradizionali corsi quinquennali, ma in quattro anni.

Le scuole statali e paritarie interessate potranno presentare la propria candidatura dal 1° al 15 ottobre 2026, inviando la documentazione all'Ufficio scolastico regionale tramite posta elettronica certificata. Tra gli allegati richiesti figurano il formulario di candidatura, la scheda della rete di partenariato, una proposta dei quadri orari e le dichiarazioni di adesione dei soggetti coinvolti. I progetti saranno poi valutati da una commissione tecnica, che assegnerà fino a 100 punti: per ottenere l'autorizzazione sarà necessario raggiungerne almeno 50.

Uno degli elementi centrali della riforma è la collaborazione con il territorio. Ogni istituto dovrà infatti costituire una rete con una Fondazione ITS Academy coerente con l'indirizzo di studi e, dove presente, con un ente di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP) accreditato dalla Regione.


Alla rete parteciperanno anche le imprese, chiamate a collaborare con la scuola attraverso attività laboratoriali, interventi di esperti e percorsi di formazione sul campo. I percorsi di PCTO inizieranno già dal secondo anno e, per gli studenti che abbiano compiuto 15 anni, sarà possibile attivare contratti di apprendistato formativo.

Le nuove classi quadriennali dovranno rimanere autonome rispetto ai tradizionali percorsi quinquennali e potranno accogliere gli studenti che abbiano completato almeno otto anni di istruzione, compresi coloro che hanno ripetuto uno o più anni scolastici. 


Se una scuola non riuscirà ad attivare la classe prima per due anni consecutivi a causa del numero insufficiente di iscritti, perderà automaticamente l'autorizzazione e dovrà presentare una nuova candidatura.

Dal punto di vista didattico, gli istituti saranno chiamati a riorganizzare l'offerta formativa puntando maggiormente su attività laboratoriali, competenze digitali e discipline STEM. Particolare attenzione sarà riservata anche alla transizione ecologica, allo sviluppo sostenibile e all'internazionalizzazione, attraverso l'insegnamento di alcune discipline in lingua straniera con metodologia CLIL, il coinvolgimento di docenti madrelingua e la preparazione alle certificazioni linguistiche.

Non cambiano invece le regole per il conseguimento del diploma. L'esame di Stato si svolgerà secondo la normativa vigente e non saranno ammessi candidati esterni né sarà possibile abbreviare ulteriormente il percorso per merito. Il credito scolastico sarà attribuito al termine del secondo, del terzo e del quarto anno, secondo le modalità previste dalla disciplina ordinaria.

di Leandro Castagna


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