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Novara: “Oggi i genitori si sentono sempre giudicati nel loro ruolo. Ed è la cosa più facile e più ingiusta che si possa fare”

Il pedagogista analizza la fragilità delle famiglie di fronte al giudizio sociale e propone un cambio di rotta: non più solo spazi e sanità, ma...

"Oggi i genitori si sentono sempre giudicati nel loro ruolo. Ed è la cosa più facile e più ingiusta che si possa fare. Sparare sui genitori è vincere facile, perché sono fragili e in molti casi non si difendono nemmeno". Comincia da qui la riflessione del pedagogista Daniele Novara, che punta il dito contro chi ha l'abitudine di trasformare madri e padri nel bersaglio preferito di ogni discorso sull'educazione.

Secondo Novara, questa fragilità nasce da una realtà spesso sottovalutata: crescere un figlio oggi significa farlo senza le reti di sostegno e quei saperi che un tempo venivano trasmessi naturalmente da una generazione all'altra. Per questo, osserva, non si può costruire una vera cultura dell'infanzia continuando a mettere sotto accusa chi i figli li cresce, spesso in condizioni difficili e senza un adeguato supporto. Da questa premessa nasce una critica alle politiche attuali. "Io parto da un punto fermo: le politiche centrate unicamente sugli spazi non stanno funzionando. Bisogna lavorare insieme a favore dei bambini e dei loro genitori, con politiche di sostegno che siano davvero educative e non solo sanitarie".

Per il pedagogista, il nodo centrale è aiutare le famiglie a conoscere le tappe dello sviluppo dei figli: dalle autonomie da acquisire alle diverse fasi della crescita. Competenze che, spiega, un tempo venivano trasmesse dai nonni o dai pediatri e che oggi rischiano di andare perdute. Per colmare queste mancanze, Novara ricorda le esperienze già avviate nei territori in cui opera: libretti con informazioni essenziali per le famiglie e le "scuole genitori", strumenti che, spiega, aiutano madri e padri a non sentirsi soli nell'affrontare le sfide educative.

Ma, secondo il pedagogista, serve fare un passo ulteriore e trasformare questo sostegno in un servizio stabile e accessibile a tutti. "Aggiungo una proposta nuova: affiancare al pediatra un consulente educativo pubblico e gratuito, una figura capace di aiutare i genitori sul piano dell'educazione". Una figura alla quale rivolgersi non soltanto quando emerge un problema, ma anche nei passaggi più delicati della crescita: davanti a un bambino che non rispetta le regole, a un adolescente che si chiude oppure quando un genitore, semplicemente, non sa più quale sia la scelta migliore.

Chiedere aiuto non significa essere genitori incapaci. Significa riconoscere che educare un figlio è un compito complesso e che nessuna madre e nessun padre dovrebbe essere lasciato solo. Prima di giudicare le famiglie, dunque, bisognerebbe domandarsi quali strumenti siano stati realmente messi a loro disposizione.


Per te, lettore che ci segui, i genitori di oggi vengono giudicati troppo e sostenuti troppo poco? Ritieni che un consulente educativo pubblico e gratuito possa aiutarli ad affrontare con maggiore consapevolezza la crescita dei figli? Scorri in basso, dopo gli articoli correlati, e lascia un commento. Il confronto tra genitori ed educatori può aiutarci a comprendere quali strumenti servano davvero alle famiglie.



di Leandro Castagna

5 commenti


Ospite
4 ore fa

Indubbiamente una figura di sostegno puo` essere un notevole aiuto per i genitori,ma penso che ci sia una non conoscenza di questa figura.Non e` che ci sia tanta informazione indirizzata ai genitori.Penso anche che ci sia poca sensibilita` da parte delle istituzioni preposte.L'educazione nel senso strettamente letterale e` molto latente.Esiste pero` una letteratura molto ben nutrita in ordine all'esigenza di formare durante i lunghi percorsi dell' infanzia e dell'adolescenza.Tutta la vostra ecuipe (... non ricordo coma si scriva...) ha una produzione ricchissima ,enesauribile.Non faccio nomi,sarebbe..ingrato : non si possono elencare tutti.Grazie di esistere.

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Sabrina
6 ore fa

Ogni strumento a sostegno della conoscenza e consapevolezza è sempre valido, e ritengo che questa figura di consulente all'educazione sia un' ottima idea, tanto più che le nuove generazioni il mondo in cui ci muoviamo è completamente diverso da quello di appena pochi anni fa, per questo nemmeno la rete sociale e l'esperienza dei nonni servirebbe...


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Tecla Dall'Armellina
7 ore fa

I Genitori imparano giorno per giorno, sulla loro pelle, come essere modelli ed esempi per i Figli, nessuno glielo insegna. Nel mondo odierno dove impera la tecnologia è molto più difficile seguire i Figli che, sono sollecitati e bombardati dal web. Sono decaduti alcuni valori importanti, impera l'io e non il noi che porta a essere egoisti e superficiali. La Famiglia deve essere aiutata anche dal Governo oltre che dalla Scuola.

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Franci
7 ore fa

Oggi, purtroppo, i genitori vengono solo giudicati. Sarebbe importante avere a disposizione dei consulenti, molte volte le scelte educative sono difficili. Bisogna soprattutto educare alla presenza dei consulenti...

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E
7 ore fa

Come per ogni ruolo che si occupa è fondamentale il continuo aggiornamento per migliorare l' approccio. La criticità è importante perché con essa, si riesce a creare percorsi educativi che aiutino il ruolo del genitore di oggi.

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