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Cessione del quinto della pensione, nuovi tassi da oggi: i limiti per età e importo fino al 31 dicembre 2026 (Messaggio INPS PDF)

3 ore fa
Tempo di lettura: 3 min

Cambiano i limiti applicabili ai finanziamenti con trattenuta sulla pensione. La fascia da consultare non dipende dall’età posseduta al momento della richiesta: ecco che cosa bisogna controllare...

Dal 1° ottobre al 31 dicembre 2026 entrano in vigore i nuovi tassi di riferimento per i prestiti con cessione del quinto dello stipendio e della pensione. A comunicarlo è stato l’INPS con il messaggio del 30 settembre 2026, n. 3042. La cessione del quinto permette di rimborsare il prestito attraverso una trattenuta mensile diretta, che non può superare un quinto dello stipendio o della pensione disponibile.

Per il quarto trimestre 2026, la soglia di usura è fissata al 21,7875% per i prestiti fino a 15.000 euro e al 16,3500% per quelli di importo superiore. Oltre questi limiti il finanziamento viene considerato usurario.

I limiti per le banche convenzionate con l’INPS

Per i pensionati che richiedono un prestito con cessione del quinto a una banca o a una finanziaria convenzionata con l’INPS sono previste specifiche soglie convenzionali. La tabella indica il TAEG massimo applicabile in base all’importo richiesto e all’età che il pensionato avrà alla fine del finanziamento.

Età alla fine del finanziamento

Fino a 15.000 euro

Oltre 15.000 euro

Fino a 59 anni

10,26%

8,02%

Da 60 a 64 anni

11,06%

8,82%

Da 65 a 69 anni

11,86%

9,62%

Da 70 a 74 anni

12,56%

10,32%

Da 75 a 79 anni

13,36%

11,12%

Oltre 79 anni

21,7875%

16,3500%

L’età da considerare non è necessariamente quella posseduta al momento della richiesta. Un pensionato di 58 anni che sottoscrive un finanziamento della durata di dieci anni avrà 68 anni alla scadenza e dovrà quindi guardare la fascia da 65 a 69 anni.

Come controllare il preventivo

Un pensionato che alla fine del finanziamento avrà tra 65 e 69 anni non potrà ricevere da una banca convenzionata INPS un prestito con un TAEG superiore:

  • all’11,86%, se l’importo non supera 15.000 euro;

  • al 9,62%, se l’importo è superiore a 15.000 euro.

Il tasso effettivamente proposto può essere più basso, ma non può superare la soglia indicata per quella fascia.

È importante verificare che la banca o la finanziaria aderisca alla convenzione INPS. Per gli intermediari soltanto accreditati vale infatti la soglia antiusura generale, mentre quelli convenzionati devono rispettare i limiti più specifici riportati nella tabella.

Il controllo effettuato dall’INPS

Prima di autorizzare la trattenuta sulla pensione, la procedura INPS denominata “Quote Quinto” controlla il tasso applicato. Se supera la soglia prevista dalla convenzione, il sistema impedisce alla banca o alla finanziaria di trasmettere il piano di cessione.

Per i pensionati che alla scadenza del finanziamento avranno più di 79 anni, le soglie convenzionali coincidono invece con quelle di usura.

Prima di sottoscrivere il contratto è quindi necessario controllare il TAEG, che esprime il costo complessivo annuo del finanziamento, e non soltanto il tasso di interesse pubblicizzato. Il confronto deve comprendere anche commissioni, spese e costo della copertura assicurativa obbligatoria.

Scarica  il messaggio integrale di INPS: 

di Natalia Sessa


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