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Carta docente ridotta di quasi 120 euro l’anno, Anief: scelta sbagliata. Riparte la petizione per tornare ai 500 euro e includere anche gli Ata

Marcello Pacifico commenta la riduzione del bonus per la formazione dei docenti sceso a 383 euro dopo l’estensione ai supplenti annuali. Il sindacato chiede di reperire circa 200 milioni per ripristinare i 500 euro...


"Sui diritti dei lavoratori non si torna indietro, semmai si può progredire ma mai arretrare: avere deciso di ridurre la Carta del docente di quasi 120 euro l’anno rappresenta una decisione fortemente sbagliata.


Lo scorso autunno avevamo  chiesto pubblicamente e per iscritto al Governo e al Parlamento, anche attraverso una petizione pubblica online, di individuare “i finanziamenti utili nella Legge di Bilancio, così da evitare che la sacrosanta estensione del diritto all’aggiornamento professionale ai precari con supplenza annuale, anche fino al 30 giugno”, si fosse tradotta “in una riduzione generalizzata dell’importo da 500 euro assegnato negli ultimi dieci anni”.

A dichiararlo è oggi Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, dopo la comunicazione fornita poche ore fa dal Ministero dell’Istruzione ai sindacati riguardo la decisione di ridurre il supporto pubblico per l’aggiornamento annuale dei docenti a 383 euro, a seguito dell’espansione degli insegnanti beneficiari, i quali da quest’anno arriveranno a circa un milione perché comprenderanno anche i precari annuali con supplenza 30 giugno.


“La riduzione della Carta del docente – continua Pacifico – è stata applicata nonostante la sentenza della Corte costituzionale n. 121/25, che rafforza la validità di tali provvedimenti a tutela del diritto dei lavoratori: servirebbero circa 200 milioni, utili anche ad allargare la Carta al personale Ata, oggi ancora inspiegabilmente escluso dal supporto utile alla formazione in servizio. Come pure ai precari “brevi”. Categorie che tuteliamo attraverso appositi ricorsi.


La verità è che, come sindacato, la Carta del docente la vorremmo almeno di 500 euro, come prevedeva la Legge 107/15, quindi il problema è quello di trovare le risorse per ampliare il fondo: le nostre richieste rimangono sempre le stesse e per dargli più forza chiediamo a chi ci sostiene di sottoscrivere la petizione online”.

Anief continuerà a fare tutto e più di quello che è nelle sue possibilità per vincere questa ennesima battaglia di giustizia: gli interessati possono consultare il testo della petizione per chiedere alle forze parlamentari di fare tornare la Carta del docente a 500 euro annuali: chi vuole aderire alla petizione può farlo cliccando al seguente link  https://www.change.org/Cartadocenti500eurodal2026


di LA REDAZIONE





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