Carta Docente 2026: 500 euro annuali, Anief ne chiede la conferma. Necessario l'investimento aggiuntivo di 100 milioni di euro. Domani convocazione urgente dei sindacati
- La Redazione

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Carta Docente 2026: domani, 5 marzo, alle ore 15.00 i sindacati rappresentativi del comparto Scuola prenderanno visione delle...

Domani, 5 marzo, alle ore 15.00 i sindacati rappresentativi del comparto Scuola prenderanno visione delle novità previste dal Ministero dell’Istruzione per l’assegnazione della Carta del docente 2025/26 utile all’aggiornamento professionale di oltre 900 mila insegnanti di ruolo e precari.
“I nostri solleciti hanno avuto effetto - commenta Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief - speriamo solo a questo punto che l’allargamento della platea dei beneficiari della card introdotta con la legge 107/15, con l’inclusione dei precari annuali, non incida più di tanto sul valore della carta individuale oggi pari a 500 euro. È anche vero che una parte delle risorse, da quello che abbiamo sinora compreso, dovrebbe essere destinata direttamente alle scuole per attività di formazione dei docenti. Alla fine, quei soldi che vengono dati alle scuole sono 400 euro come carta docenti e 200-250 euro alle scuole per fare formazione”.
La somma tra carta individuale e fondi gestiti dalle scuole non potrà quindi essere considerata equivalente al bonus originario, perché solo una parte delle risorse dovrebbe restare nella disponibilità diretta dell’insegnante.
E il problema delle risorse diventerà ancora più importante se la misura dovesse essere estesa anche ad altre categorie di personale della scuola, a partire dal personale Ata, come Anief auspica da tempo.
“Per evitare che la somma annuale si riduca – continua Pacifico – servirebbe circa 100 milioni di euro di finanziamenti aggiuntivi. Il nostro sindacato è dell’avviso che occorra aumentare il fondo destinato alla carta per evitare una riduzione dell’importo individuale: vorremmo che la Carta docente rimanesse almeno sempre di 500 euro. Il Parlamento potrebbe intervenire”, conclude Pacifico.
I DUE RICORSI ANIEF
Ricorso al Tar: per chi ha una supplenza breve e saltuaria nel corrente a.s. 2025/2026
Questa iniziativa riguarda chi sta lavorando quest’anno con un contratto di supplenza breve e saltuaria nella scuola statale. Finalità dell’azione: impugnare il decreto interministeriale di prossima pubblicazione che esclude tali lavoratori dalla Carta del Docente 2025/2026 e ottenere il riconoscimento del beneficio per l’anno in corso.
Ricorso al giudice del lavoro: per recuperare gli arretrati (ultimi 5 anni)
Questa azione è rivolta a chi ha già lavorato con supplenze brevi e saltuarie nei cinque anni precedenti senza ricevere la Carta del Docente. Finalità dell’azione: ottenere il riconoscimento delle annualità pregresse e il recupero di tutti gli importi non corrisposti, fino a € 2.500 totali.
Per aderire vai al seguente link:
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