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Carta Docente 2025/2026: quasi 400 euro sarà l'importo ufficiale. Tutte le NOVITÀ emerse nel confronto in Commissione Cultura. Frassinetti: "Estensione anche al personale ATA"

La questione concernente l'erogazione della Carta del Docente per l'anno scolastico 2025/2026 è stata oggetto di un acceso dibattito in Parlamento, più precisamente in VII Commissione...

La questione concernente l'erogazione della Carta del Docente per l'anno scolastico 2025/2026 è stata oggetto di un acceso dibattito in Parlamento, più precisamente in VII Commissione Cultura alla Camera.

A tal proposito l’onorevole Irene Manzi (Pd) ha chiesto al Governo appositi chiarimenti in merito al ritardi nell'erogazione ed anche alla riduzione del suo importo.

La sottosegretaria all’Istruzione e al Merito Paola Frassinetti ha precisato che la Carta del docente, introdotta dalla legge 107 del 2015, era riservata inizialmente solo ai docenti di ruolo.

Una scelta discutibile che ha determinato molti contenziosi fino all'arrivo della sentenza della Corte di Giustizia dell'Unione europea del 3 luglio scorso grazie alla quale è stato disposto che è discriminatorio escludere i supplenti brevi dal riconoscimento della carta del docente.

Ecco allora che il Governo ha provveduto ad estendere il beneficio prima ai supplenti annuali al 31 agosto e poi anche a quelli con incarico fino al termine delle attività didattiche, includendo anche il personale educativo.

La platea dei beneficiari passa così da circa 819 mila ad oltre un milione di aventi diritto.

IMPORTO RIDOTTO? CONFERMATI I "QUASI" 400 EURO. PREVISTI FONDI EUROPEI?

Tuttavia, proprio alla luce di una platea più ampia, si deve procedere alla rimodulazione dell'importo e per l’anno scolastico 2025/2026 la Carta sarà pari a “quasi 400 euro”, e non più a 500 euro.

Frassinetti, inoltre, ha evidenziato che "l’estensione della platea rende necessaria una rideterminazione dell’importo unitario", aggiungendo che il Ministero ha stanziato 270 milioni di euro di fondi europei per sostenere percorsi formativi e l’acquisto di strumenti tecnologici da concedere in comodato d’uso ai docenti.

"Accanto alla quota individuale c’è una dimensione strutturale, collegata ai piani formativi d’istituto. Il docente continuerà a usare la Carta ma per l’acquisto di tablet, libri e altro potrà rivolgersi alla scuola. In questo modo la Carta potrà essere usata per mezzi di trasporto, per favorire la mobilità dei docenti”, questo quanto dichiarato espressamente dalla sottosegretaria all’Istruzione e al Merito.

“La scelta è chiara, distinguere i costi per la formazione, che dovranno essere gestiti dalle scuole, con gli altri acquisti di welfare. Quanto ai tempi di erogazione, l’allargamento della platea ci ha fatto attendere gennaio per il consolidamento dei dati. Anticipare l’erogazione avrebbe escluso ancora una volta i precari. La fase di verifica della platea si è conclusa, attendiamo il prossimo via libera da parte del Mef. Il Mim ha l’obiettivo di rendere la Carta docente una carta di welfare, in prospettiva anche al personale ATA”, in tal modo conclude le sue dichiarazioni la sottosegretaria all’Istruzione e al Merito Paola Frassinetti.




di VALENTINA TROPEA



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