Caro scuola 2026, il conto sale: per una prima superiore si possono sfiorare i 1.500 euro
- La Redazione

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Corredo, libri e strumenti tecnologici fanno crescere la spesa per le famiglie. Federconsumatori chiede interventi più incisivi e attenzione anche ai redditi medi

Il nuovo anno scolastico deve ancora iniziare, ma per molte famiglie il conto è già cominciato. Tra materiale, libri di testo e strumenti necessari per lo studio, la spesa può raggiungere cifre difficili da sostenere, soprattutto quando un ragazzo entra in una nuova fase del percorso scolastico.
Secondo il monitoraggio dell'Osservatorio Nazionale Federconsumatori, nel 2026 il corredo scolastico costa in media 673,60 euro per studente, con un aumento del 2,3% rispetto allo scorso anno.
Ma è quando arrivano i libri che il conto può diventare davvero pesante.
Dalla prima media alla prima superiore, il conto cambia
La spesa media per libri di testo e dizionari è di 545,66 euro, in aumento dell'1,6% sul 2025.
Per chi affronta la prima media, i libri e due dizionari arrivano mediamente a 561,61 euro. Sommando il corredo scolastico, la spesa complessiva raggiunge 1.235,21 euro.
Per una prima superiore il conto cresce ancora: 805,15 euro per libri e quattro dizionari, che insieme al corredo portano la spesa a 1.478,75 euro.
Sono cifre che spiegano perché il ritorno a scuola non sia soltanto un appuntamento organizzativo per le famiglie, ma anche un momento in cui bisogna fare attentamente i conti con il bilancio di casa.
Dove si può provare a risparmiare
Qualche possibilità per contenere le spese esiste. L'acquisto dei libri usati, secondo Federconsumatori, permette di ottenere un risparmio superiore al 29%. Anche il riutilizzo di zaini e astucci ancora in buone condizioni e lo scambio di materiale possono aiutare.
Anche il canale di acquisto incide. Nel 2026 la grande distribuzione registra una riduzione media dell'1,1% dei prezzi, mentre nelle cartolibrerie si rileva un aumento del 2,3% e nell'e-commerce del 5,6%. Nonostante la crescita, l'online resta mediamente più conveniente delle cartolibrerie.
La tecnologia aggiunge un altro conto
Alla spesa tradizionale si aggiungono poi gli strumenti tecnologici. Computer, webcam, antivirus e programmi di base possono richiedere oltre 421 euro.
Nel monitoraggio di quest'anno compare inoltre una voce nuova: gli abbonamenti alle piattaforme di intelligenza artificiale.
Su questo fronte Federconsumatori richiama la necessità di accompagnare l'utilizzo degli strumenti digitali con “consapevolezza e competenze adeguate” e chiede alle istituzioni scolastiche e formative di “fornire percorsi di formazione digitale che accompagnino gli studenti in un utilizzo responsabile dell’AI”. Il tema, quindi, non riguarda soltanto quanto si spende, ma anche come vengono utilizzati strumenti che stanno entrando sempre più nella quotidianità degli studenti.
Il sostegno alle famiglie non basta
Il problema diventa ancora più evidente quando si guarda alle agevolazioni disponibili. Esistono interventi comunali e regionali destinati alle famiglie con redditi più bassi, ma Federconsumatori li considera insufficienti rispetto alla dimensione complessiva della spesa. “Misure positive, ma spesso non sufficienti a coprire costi di entità così elevata”, sottolinea l'associazione. Da qui la richiesta di interventi più strutturati, che possano riguardare progressivamente anche le famiglie con redditi medi, sempre più alle prese con l'erosione del potere d'acquisto.
Ed è proprio questo il punto che il caro scuola 2026 porta davanti agli occhi delle famiglie: non basta chiedersi quanto costa uno zaino o quanto costa un libro. Bisogna guardare al conto complessivo.
Perché una famiglia che deve affrontare l'ingresso del proprio figlio alle superiori può arrivare a spendere quasi 1.500 euro soltanto per corredo, libri e dizionari, prima ancora di aggiungere trasporti, mensa, attività scolastiche e altre necessità che emergeranno durante l'anno.
E voi, quanto spenderete per la scuola?
È questa la domanda che vale la pena portare fuori dalle statistiche.
Quanto vi costerà davvero mandare vostro figlio a scuola quest'anno?
Avete già acquistato libri e materiale? Avete scelto l'usato, confrontato i prezzi o recuperato qualcosa dagli anni precedenti? E quanto incide questa spesa sul bilancio della vostra famiglia?
Raccontatecelo nei commenti. Le vostre esperienze possono restituire una fotografia ancora più concreta di quanto costa oggi il diritto allo studio.
di La Redazione
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