Caldo nelle scuole, dai condizionatori portatili ai fondi Pnrr: quanto costerebbe climatizzare le aule italiane?
- La Redazione

- 27 giu
- Tempo di lettura: 2 min
Mentre alcuni Comuni adottano soluzioni d'emergenza per nidi e scuole dell'infanzia, resta aperto il nodo delle risorse. Per climatizzare gli edifici scolastici servirebbero circa…

Mentre a livello governativo si discute su come trovare soluzioni strutturali, sul territorio c'è chi è costretto a correre ai ripari con interventi d'emergenza per proteggere almeno i più piccoli dalle ondate di calore. È il caso del Comune di Bologna che ha da poco provveduto a consegnare decine di condizionatori portatili per rinfrescare gli ambienti dei nidi e delle scuole dell'infanzia cittadine, organizzando anche trasferimenti temporanei dei bambini nelle stanze già servite dagli impianti.
Iniziativa locale che fa emergere il problema principale della gestione: la proprietà e la manutenzione degli edifici scolastici spettano agli enti locali, le cui casse però sono in crisi. Dalla Città metropolitana di Roma, ad esempio, i delegati all'edilizia chiariscono che i fondi scarseggiano e le priorità attuali restano la bonifica dell'amianto e la costruzione di nuove sedi. Anche dalla Regione Lazio si alzano voci politiche per chiedere l'istituzione di un budget specifico dedicato solo a combattere il caldo in classe.
Ma quanto costerebbe trasformare l'intero patrimonio scolastico nazionale in un ambiente fresco e vivibile?
Le cifre sono considerevoli. Per dotare le aule italiane dei necessari impianti di raffrescamento servirebbero circa 3,7 miliardi di euro. Questa somma, tuttavia, non comprende il solo acquisto del condizionatore da attaccare al muro. Per far funzionare i dispositivi in sicurezza e senza sprechi, bisognerebbe prima adeguare le vecchie reti elettriche degli edifici, installare pannelli fotovoltaici sul tetto, montare schermature solari contro i raggi diretti alle finestre e inserire sistemi per monitorare costantemente la qualità dell'aria. Su questo fronte, il Ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, è intervenuto per rassicurare le famiglie, spiegando che il Governo sta affrontando la questione sfruttando i fondi europei del Pnrr, nel tentativo di fornire un incentivo e un aiuto economico concreto ai Comuni e alle Province.
di Leandro Castagna
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