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Bonus mamme, grave la discriminazione delle madri lavoratrici precarie nella scuola

Flc Cgil: "Avvieremo un’azione legale per sollevare la questione di legittimità costituzionale della norma e perché sia riconosciuto il beneficio a tutte le lavoratrici"




La misura di decontribuzione delle lavoratrici madri con due o più figli, per la quale il MIM ha fornito istruzioni operative, mostra alcuni limiti che ne compromettono l'efficacia e l'equità. Uno dei principali riguarda la limitata platea di beneficiarie.



L'esonero, infatti, si applica unicamente alle lavoratrici a tempo indeterminato, escludendo le lavoratrici precarie che nel settore scuola rappresentano una parte significativa dell’organico complessivo. Si tratta di un’esclusione incomprensibile e discriminante nei confronti del personale con contratto a termine



La FLC CGIL, come sempre impegnata per il riconoscimento di uguali diritti a parità di condizioni, a prescindere dalla tipologia contrattuale, avvierà un’azione legale per sollevare la questione di legittimità costituzionale della norma e perché sia riconosciuto il beneficio a tutte le lavoratrici.



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di ISABELLA CASTAGNA

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