Bollo auto, Meloni: "La misura è strutturale e definitiva". il Governo punta all’esenzione stabile oltre il 2027. Info su auto, motocicli e verifica requisiti
La Manovra interviene sulla durata del beneficio per auto e moto. Gli 80 kW esatti sono compresi, ma per le due ruote le condizioni sono diverse…

L’esenzione dal bollo auto entra nella Manovra con l’obiettivo di diventare permanente, superando il limite del solo 2027 previsto dal decreto di settembre. È lo sviluppo annunciato dal Governo dopo il Consiglio dei ministri del 28 ottobre 2026, che ha approvato il disegno di legge di Bilancio.
In conferenza stampa Giorgia Meloni ha confermato la scelta, riferendosi alle auto di piccola e media potenza e alle moto: «La misura è strutturale e definitiva».
Per gli automobilisti interessati, la differenza riguarda soprattutto gli anni successivi al prossimo. Il decreto-legge n. 162/2026 dispone già l’esenzione per determinati versamenti dovuti nel 2027; il Governo intende ora darle continuità attraverso la legge di Bilancio, che passa all’esame del Parlamento.
Che cosa cambia rispetto all’esenzione già prevista
La disciplina vigente individua i pagamenti agevolati attraverso il termine ordinario di versamento, che deve cadere tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2027.
La scelta illustrata dopo il Consiglio dei ministri punta a eliminare il carattere temporaneo dell’intervento, estendendone gli effetti oltre quell’annualità. Il dettaglio normativo dell’estensione andrà verificato sul testo integrale del disegno di legge.
I pagamenti ordinariamente dovuti nel 2026 restano quindi da effettuare, anche quando coprono mesi del 2027. Conta la scadenza del versamento: rinviare un pagamento al nuovo anno non lo fa rientrare nell’esenzione.
Auto fino a 80 kW, moto e ciclomotori: i requisiti di partenza
Il riferimento per individuare i beneficiari resta, al momento, il decreto di settembre. Per le autovetture, riguarda le persone fisiche tenute al pagamento della tassa per mezzi a benzina o gasolio, anche abbinati ad altre fonti di propulsione, con potenza non superiore a 80 kW.
Sono dunque compresi anche gli 80 kW esatti. La soglia non è limitata alle potenze inferiori. Il beneficio interessa un solo veicolo regolarmente assicurato per persona, senza requisiti di reddito o ISEE. Se più auto rispettano le condizioni, viene individuata quella meno potente; a parità di potenza, quella con il bollo meno elevato.
Per motocicli e ciclomotori a benzina, anche con alimentazione combinata, la norma non stabilisce il tetto degli 80 kW. Richiede invece che la persona non sia tenuta al pagamento del bollo per un’autovettura fino a quella potenza. Anche sulle due ruote il beneficio è limitato a un mezzo.
Le auto esclusivamente elettriche seguono invece le proprie esenzioni e riduzioni, secondo la disciplina applicabile.
Auto e verifica dei requisiti per l'esenzione
Le auto più diffuse che dispongono di motorizzazioni compatibili con la soglia fissata dalla normativa sono: Fiat Pandina, Dacia Sandero, Citroën C3, Toyota Yaris, Renault Clio, Volkswagen Polo, Seat Ibiza, Peugeot 208, Opel Corsa, Hyundai i20 e Lancia Ypsilon. Anche la Jeep Avenger può rientrare con la motorizzazione d'accesso a benzina da 74 kW. Alcuni modelli arrivano invece esattamente al limite degli 80 kW e sono: Dacia Sandero, Citroën C3 e Peugeot 208.
In pratica, per una prima verifica bastano pochi passaggi:
prendere il libretto di circolazione o il Documento unico → cercare il campo P.2 → verificare la potenza indicata in kW → se il valore è 80 kW o meno, l'auto rientra nella soglia prevista. Chi possiede più automobili con i requisiti non potrà scegliere liberamente quale esentare: il beneficio sarà applicato alla vettura con la potenza più bassa. A parità di kW, conterà quella per la quale sarebbe dovuto il bollo meno costoso. Per motocicli e ciclomotori l’esenzione è possibile soltanto se il contribuente non beneficia già della misura per un’automobile fino a 80 kW. Il controllo sul libretto è il metodo più affidabile, perché un'auto apparentemente piccola può superare gli 80 kW, mentre una vettura più grande può rientrare nella soglia se la sua motorizzazione ha una potenza pari o inferiore al limite.
di Natalia Sessa
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