Valditara: "L'educazione al rispetto e il contrasto alla violenza di genere sono obbligatori"
- La Redazione

- 9 lug
- Tempo di lettura: 3 min
Nel corso di un'intervista a Esperia Italia, il ministro dell'Istruzione e del Merito chiarisce l'ambito di applicazione della legge sul consenso informato: "L'86,7% delle scuole ha già...

Il ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, torna a intervenire sul dibattito relativo alla legge sul consenso informato per le attività scolastiche. In un'intervista rilasciata a Esperia Italia, il ministro risponde alle critiche rivolte al provvedimento e ribadisce che la nuova disciplina non modifica l'obbligatorietà dell'educazione al rispetto, dell'educazione all'empatia e del contrasto alla violenza di genere, già previsti dalle nuove Linee guida per l'Educazione civica e dalle Indicazioni nazionali.
Secondo il ministro, alcune delle contestazioni emerse nelle ultime settimane deriverebbero da una lettura non corretta della legge. "Molte delle affermazioni diffuse dimostrano, nella migliore delle ipotesi, una assoluta ignoranza della legge che noi abbiamo approvato", afferma Valditara, richiamando espressamente il contenuto delle disposizioni già in vigore.
Educazione al rispetto e violenza di genere: cosa resta obbligatorio
Uno dei punti sui quali il ministro insiste maggiormente riguarda le attività che continueranno a essere svolte in tutte le scuole senza necessità del consenso preventivo delle famiglie.
Valditara sottolinea che, per effetto delle nuove Linee guida e delle Indicazioni nazionali, "per la prima volta è obbligatorio insegnare nelle nostre scuole l'educazione al rispetto verso l'altro, qualunque siano le sue scelte sessuali, l'educazione alle relazioni corrette e l'educazione all'empatia". A questi insegnamenti si aggiunge, evidenzia il ministro, l'educazione al contrasto della violenza di genere, che dovrà essere affrontata all'interno dei percorsi scolastici indipendentemente dall'applicazione del consenso informato.
Il ministro precisa inoltre che restano obbligatori anche gli insegnamenti riguardanti la conoscenza del corpo umano, lo sviluppo puberale, il concepimento, la riproduzione e la prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili.
Oltre l'86% delle scuole ha già avviato percorsi dedicati
A sostegno della propria posizione, Valditara richiama anche i risultati di un monitoraggio realizzato dal Ministero.
Secondo i dati illustrati nel corso dell'intervista, 2.322 scuole su 2.678, pari all'86,7%, hanno già attivato percorsi di prevenzione e contrasto della violenza, con particolare attenzione alla violenza di genere. Inoltre, l'87,4% delle iniziative risulta inserito stabilmente nella programmazione curricolare e non limitato a progetti occasionali.
Formazione dei docenti e ruolo di Indire
Un altro passaggio dell'intervista è dedicato alla formazione del personale scolastico.
Valditara ricorda che è stato avviato, attraverso Indire, un percorso nazionale destinato agli insegnanti per fornire strumenti utili ad affrontare in classe i temi del rispetto reciproco, delle relazioni sane e della prevenzione della violenza.
"Per la prima volta noi, con Indire, formiamo i docenti della scuola italiana perché sappiano valorizzare queste tematiche all'interno delle scuole", afferma il ministro, aggiungendo che il progetto prevede anche il coinvolgimento degli studenti attraverso attività di peer tutoring, così da renderli protagonisti dei percorsi educativi.
Su quali attività si applica il consenso informato
Nella parte conclusiva dell'intervista, Valditara chiarisce quali attività rientrano invece nell'ambito di applicazione della legge sul consenso informato.
Secondo il ministro, l'autorizzazione preventiva delle famiglie riguarda "essenzialmente le
cosiddette teorie gender", ossia gli approcci che, nelle sue parole, propongono una concezione dell'identità di genere distinta dal dato biologico o superano l'identità maschile e femminile in favore di una pluralità di generi.
Per tutti gli altri contenuti previsti dall'ordinamento scolastico, conclude il ministro, non cambia nulla: i percorsi dedicati all'educazione al rispetto, all'empatia, alla prevenzione della violenza di genere e all'educazione sessuale sotto il profilo biologico continueranno a essere svolti come parte integrante dell'offerta formativa obbligatoria delle scuole.
di Leandro Castagna
Docenti e ATA, NoiPA luglio 2026: visibili gli importi, presenti i conguagli del 730. Aumenti e arretrati del CCNL sono presenti? (Clicca qui)
Docenti e ATA, arretrati fino a 1.000 euro e circa 140 euro in più in busta paga. Anief: "In arrivo tra luglio e agosto" (Clicca qui)
CCNL Istruzione e Ricerca 2025-2027: aumenti fino a 143 euro per i docenti e 107 euro per gli ATA con arretrati già nel periodo estivo (Clicca qui)




.jpg)
.jpg)


















%20(2).jpg)
.jpg)

%20(2).jpg)




















.jpg)
Commenti