Docenti e ATA, presa di servizio e primo stipendio: il 23 settembre chi riceverà il pagamento? Quando arriveranno gli altri pagamenti? Tutto quello che devi sapere
- La Redazione

- 44 minuti fa
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"Il primo passaggio avviene in questo modo: la scuola carica sul sistema SIDI la documentazione relativa al contratto e i documenti necessari a NoiPa per i pagamenti..."

Il 1° settembre, per i lavoratori della scuola, significa soprattutto una cosa: presa di servizio. Per chi inizia un nuovo contratto è indispensabile comunicare correttamente i propri dati alla segreteria, affinché i pagamenti non tardino ad arrivare. Una comunicazione errata o una banale anomalia potrebbero far slittare il primo pagamento, generando inevitabilmente disagi, soprattutto per chi si ritrova lontano dalla propria città di origine e deve affrontare spese come affitto, trasferte, bollette e spese alimentari.
In questo articolo capiremo come evitare tali errori.
Il primo passaggio spetta alla scuola: la segreteria carica sul sistema SIDI la documentazione relativa al contratto e i dati necessari a NoiPA per i pagamenti. Questa procedura deve essere acquisita correttamente dai sistemi e potrebbe essere necessario del tempo affinché il contratto risulti regolarmente registrato.
Se abbiamo dubbi o incertezze, possiamo rivolgerci alla segreteria, che può verificare lo “stato del contratto” e individuare eventuali anomalie. Oltre ai documenti di riconoscimento e alle informazioni personali, è opportuno comunicare l’IBAN in modo corretto, anche in questo caso un banale errore può essere causa di disagi nella ricezione del pagamento. Anche un semplice errore nella trascrizione del codice può ritardare l’accredito dello stipendio.
Pagamenti e contratti
Per quanto riguarda i pagamenti, sia per i docenti sia per il personale ATA, se il contratto è a tempo indeterminato o fino al 30 giugno o al 31 agosto, il pagamento segue il ciclo ordinario e l’accredito avviene generalmente il 23 del mese .
Chi invece prende servizio il 1° settembre riceverà lo stipendio con la prima emissione utile, se il contratto viene acquisito ed elaborato tempestivamente. Le somme non corrisposte nella prima data utile non verranno perse, ma saranno erogate con i pagamenti successivi.
Per le supplenze brevi e saltuarie l’iter è diverso: la rata viene autorizzata dalla scuola e deve completare le successive fasi di lavorazione prima di poter essere inserita in un’emissione NoiPA.
Questa procedura ha da sempre causato ritardi consistenti, anche se negli ultimi tempi qualcosa si è mosso grazie agli interventi messi in campo dal Ministero per ridurre tali tempistiche.
In ogni caso, l’accredito, in assenza di anomalie, potrebbe avvenire verso la fine del mese successivo a quello lavorato, attraverso un’emissione speciale NoiPA.
Questa tempistica, tuttavia, non è sempre garantita. Per tale ragione è possibile controllare sul portale lo stato di lavorazione della rata. L’iter prevede i seguenti passaggi: “Autorizzato scuola” – “Autorizzato pagamento” – “Liquidato”.
Se lo stipendio non dovesse arrivare, potrebbe essersi verificata un’anomalia oppure il contratto potrebbe non essere stato acquisito regolarmente. Sarà quindi opportuno, in prima istanza, rivolgersi alla segreteria scolastica. Sul portale NoiPA, invece, l’interessato può controllare in autonomia la presenza del pagamento e del relativo cedolino.
di Natalia Sessa
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