Studenti: voucher di 250 euro, per supporto psicologico (“AscoltaMI”). Ecco chi potrà beneficiarne. Pubblicato il Decreto Ministeriale (Scarica Testo PDF)
- La Redazione

- 4 ore fa
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Dal Ministero un percorso gratuito su piattaforma Unica: voucher da 250 euro per cinque colloqui online, con il coinvolgimento delle famiglie e delle scuole

La scuola italiana prova a colmare la distanza con il mondo emotivo degli studenti, introducendo un nuovo strumento di supporto pensato per intercettare il disagio adolescenziale. Con l’autorizzazione dell’Autorità Garante per la protezione dei dati personali, prende forma “AscoltaMI”, il servizio nazionale di assistenza psicologica a distanza promosso dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, previsto dal decreto ministeriale del 30 marzo 2026.
L’iniziativa si rivolge a una fascia d’età particolarmente delicata: gli alunni dell’ultimo anno della scuola secondaria di primo grado e gli studenti del primo biennio delle superiori. L’obiettivo è offrire uno spazio di ascolto accessibile e strutturato proprio nel momento in cui emergono più frequentemente fragilità e difficoltà legate alla crescita.
L’accesso al servizio avverrà esclusivamente online, attraverso l’applicativo dedicato integrato nella piattaforma Unica.
A richiedere l’attivazione saranno i genitori (o chi esercita la responsabilità genitoriale), tramite identità digitale e con il necessario consenso informato. Durante la procedura sarà possibile selezionare lo psicologo da un elenco di professionisti qualificati.
Una volta completata la richiesta, il sistema assegna allo studente un voucher individuale del valore di 250 euro. Il contributo consente di svolgere un ciclo di cinque colloqui a distanza: un primo incontro più lungo, utile a definire il percorso, seguito da ulteriori sedute della durata standard. È prevista anche la possibilità di interrompere il percorso già dopo il primo colloquio e, se necessario, richiedere un nuovo abbinamento con un altro specialista.
Il servizio si basa su una rete di psicologi selezionati a livello nazionale, con esperienza documentata nel lavoro con adolescenti o in ambito scolastico. Per garantire trasparenza e correttezza, sono previste specifiche incompatibilità: ad esempio, il professionista non può seguire studenti appartenenti a scuole in cui opera o ha operato come docente.
Le istituzioni scolastiche svolgono un ruolo centrale nella diffusione dell’iniziativa. All’inizio dell’anno, le scuole informano le famiglie e possono supportarle nella fase di accesso al servizio.
Inoltre, docenti, dirigenti scolastici e servizi territoriali possono segnalare situazioni di particolare fragilità, favorendo l’avvicinamento degli studenti al percorso.
Nel caso in cui durante gli incontri emergano problematiche più complesse, il servizio prevede un collegamento con la rete socio-sanitaria del territorio. Con il consenso della famiglia, lo psicologo può infatti attivare un percorso di presa in carico più strutturato, assicurando continuità nell’assistenza.
Il progetto si inserisce in un investimento significativo da parte dello Stato, con risorse distribuite a livello regionale secondo criteri che tengono conto della popolazione studentesca e degli indicatori di fragilità. L’obiettivo è indirizzare il supporto dove il bisogno è maggiore, rafforzando il ruolo della scuola non solo come luogo di apprendimento, ma anche come presidio di benessere.
DECRETO
di LEANDRO CASTAGNA



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