Docenti e ATA lasciano il Nord: "Con questi stipendi è impossibile vivere". Anief rilancia il tema del lavoro usurante
- La Redazione

- 4 giorni fa
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Anief torna a sollecitare interventi sul fronte retributivo, evidenziando come caro vita e inflazione abbiano reso sempre più difficile per il personale scolastico lavorare soprattutto nelle...

"Anief torna a occuparsi della questione relativa agli stipendi: il segretario generale Stefano cavallini ha rilasciato una dichiarazione all’agenzia di stampa Teleborsa."
Torna ricorrente, in particolar modo a fine anno scolastico, il tema del personale della scuola che ha chiesto la mobilità dalle regioni del Nord verso quelle del Sud. La causa resta spesso il caro vita e l’inflazione che hanno reso gli stipendi inadeguati per vivere nelle regioni settentrionali.
"Anief in merito ha chiesto al Governo di stanziare nuove risorse per il rinnovo del contratto 2025-2027 nella prossima legge di bilancio. Inoltre, la scuola è una delle ultime amministrazioni in cui non è prevista la mobilità intercompartimentale, che consentirebbe al personale scolastico di accedere ad altre amministrazioni e, di conseguenza, di ottenere condizioni retributive migliori”.
“Allo stesso modo, nella scuola non vengono ancora riconosciuti adeguatamente fenomeni come il burnout e il malessere professionale, elementi che potrebbero giustificare misure di anticipo dell’età pensionabile, come avviene già per altri comparti, ad esempio le forze dell’ordine. Inoltre, il lavoro nella scuola non è generalmente riconosciuto come attività usurante, se non in alcuni casi specifici. Su tutti questi temi Anief continuerà a intervenire con determinazione nelle sedi opportune, confrontandosi con il Governo e nel prossimo incontro dedicato alla parte economica del rinnovo del contratto 2025-2027, previsto per il 24 giugno".
di La Redazione




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